Secondo più fonti, l’ingegnere di pista di Max Verstappen, Gianpiero Lambiase, avrebbe accettato un’offerta per entrare in McLaren e si trasferirà a Woking non appena terminato il periodo obbligatorio di gardening leave. La notizia, se confermata, apre interrogativi sulle conseguenze sportive e sul futuro del rapporto umano e professionale tra Lambiase e il quattro volte campione del mondo.
Il passaggio non sarebbe immediato: Lambiase rimarrebbe a Red Bull fino a quando non potrà iniziare la nuova avventura. Nel progetto mclareniano ricoprirebbe il ruolo di head of race engineering, lavorando a stretto contatto con il team principal Andrea Stella, la cui posizione secondo i dirigenti interni non sarebbe intaccata dall’arrivo del collega.
Perché McLaren ha puntato su Lambiase
La scelta di McLaren riflette la ricerca di esperienza consolidata in pista: Gianpiero Lambiase è la figura tecnica che ha accompagnato Verstappen fin dall’approdo in Red Bull nel 2016, diventando negli anni un punto di riferimento per le strategie di gara.
L’offerta ricevuta a Woking è stata ritenuta più vantaggiosa rispetto ad altre opzioni, tanto che Lambiase avrebbe declinato una proposta precedente da parte di Aston Martin. In McLaren il suo incarico non prevede il ruolo tradizionale di ingegnere di pista al volante di uno specifico pilota, ma una funzione più ampia e di coordinamento tecnico che potrà rafforzare il reparto corse.
Il ruolo e l’impatto su Andrea Stella
Secondo le fonti, l’arrivo di Lambiase offrirà ad Andrea Stella la possibilità di concentrarsi su aspetti strategici del team: Stella, arrivato a McLaren da Ferrari e promosso team principal nel 2026, ha guidato il team verso risultati di rilievo con due titoli costruttori consecutivi. Le indiscrezioni che lo volevano in partenza verso altri team sono state smentite internamente, e la nuova figura tecnica sarebbe pensata per integrarsi nel gruppo di comando senza scalzare la guida di Stella.
Il significato del gardening leave e la tempistica
Il cosiddetto gardening leave è una pratica diffusa in Formula 1: si tratta di un periodo durante il quale un dipendente, pur restando sotto contratto con la squadra di provenienza, è temporaneamente escluso dall’attività operativa prima di iniziare con il nuovo datore di lavoro. Questo intervallo serve a proteggere know-how e segreti tecnici tra scuderie concorrenti. Nel caso di Lambiase è ragionevole aspettarsi che il trasferimento diventi operativo al più tardi entro il 2028, una scadenza citata dalle fonti vicine alla trattativa.
Implicazioni per Verstappen e per Red Bull
La notizia complica il quadro personale di Max Verstappen, che in passato ha più volte sottolineato l’importanza del rapporto con Lambiase, arrivando a dichiarare che avrebbe valutato l’addio alla Formula 1 se il tecnico fosse venuto a mancare. Sul piano del team, la partenza di Lambiase si inserisce in una fase di turnover importante: negli ultimi anni figure come Rob Marshall sono passate a McLaren (arrivato nel 2026), mentre altri membri chiave hanno lasciato la compagine austriaca, tra cui nomi di grande rilievo nel reparto tecnico e dirigenziale. Questi movimenti hanno già rimodellato gerarchie e risorse tra i top team.
Il rapporto tra pilota e ingegnere
Il rapporto tra Verstappen e Lambiase è stato spesso descritto come estremamente diretto: conversazioni brusche e scambi sinceri in radio hanno contraddistinto anni di collaborazione. Questa franchezza è stata più volte difesa dai protagonisti come elemento positivo per l’efficacia decisionale in gara. Dall’altra parte, Lambiase è stato ritratto come una figura capace di mantenere calma e lucidità nei momenti di pressione, assorbendo informazioni e traducendole in scelte operative condivise con il pilota.
Cosa cambia per la stagione e per il mercato tecnico
L’arrivo di una figura esperta come Lambiase a McLaren potrebbe accelerare la crescita delle prestazioni del team britannico, offrendo competenze operative e strategiche maturate sui tracciati più critici. Per Red Bull, la perdita rappresenta l’ennesimo tassello di un rinnovamento del personale tecnico e di gestione che ha visto uscire volti noti nel recente periodo. Resta da vedere come si tradurrà tutto questo sul campo: la stagione riprenderà con il Gran Premio di Miami, in programma dal 1 al 3 maggio, e sarà un primo banco di prova per capire gli equilibri tra le scuderie e le reazioni dei piloti coinvolti.
Osservare le prossime mosse
Nei prossimi mesi sarà importante seguire conferme ufficiali da parte delle squadre e la gestione dettagliata del periodo di gardening leave. Il mercato degli ingegneri e dei dirigenti in Formula 1 continua a influenzare non solo l’organigramma dei team ma anche le scelte sportive dei piloti: il trasferimento di Lambiase è un esempio chiaro di come la componente umana e tecnica sia spesso determinante quanto la performance della monoposto.