Il primo turno al Valspar Championship sul celebre tracciato di Copperhead ha offerto un inizio ricco di spunti: Sungjae Im si è ripresentato competitivo dopo un periodo complicato per un problema al polso, mentre il veterano Brandt Snedeker ha sorpreso con una prestazione concreta.
In campo si sono visti anche colpi spettacolari, errori nei momenti decisivi e un episodio curioso che ha attirato l’attenzione degli spettatori e dei commentatori.
La giornata ha messo in evidenza come sul percorso la gestione del putter e la capacità di sfruttare i par-5 possano fare la differenza: tra birdie, eagle e qualche sbandamento finale, la classifica si è subito animata.
Il quadro di partenza lascia intuire che il torneo potrà essere deciso da piccoli dettagli, soprattutto nelle aree più insidiose del tracciato conosciuto come Snake Pit.
Il ritorno di Sungjae Im: precisione e due eagle
Sungjae Im ha firmato un giro da 64, sette sotto il par, guidando la graduatoria con una combinazione di decisione dal tee e freddezza sul green.
Dopo aver saltato il taglio in due appuntamenti al ritorno dall’infortunio al polso, Im ha mostrato segnali chiari di recupero: si è creato numerose opportunità di birdie e ne ha convertite molte, oltre a realizzare due eagle chiave che hanno dato impulso al suo punteggio. Solo due bogey negli ultimi quattro buchi hanno frenato una chiusura che, senza quei passaggi, sarebbe potuta essere ancora più netta.
Gli eagle che hanno fatto la differenza
I momenti decisivi del turno di Im sono arrivati sui par-5: ha imbucato un putt di notevole distanza sullo 11° e, dopo il giro, ha replicato con un altro eagle dall’altra parte del campo. Questi colpi hanno evidenziato la sua capacità di sfruttare i punti più lunghi del tracciato e la tranquillità nel leggere i green, elementi che, insieme a una strategia solida, lo hanno portato a comandare il leaderboard dopo la prima giornata.
Brandt Snedeker e gli altri protagonisti
Dietro Im si è posizionato Brandt Snedeker, autore di un giro molto pulito da 65 senza bogey, risultato che sorprende considerando il periodo di digiuno dalle vittorie che dura ormai da anni. Snedeker è tornato sul Copperhead con una sponsor exemption e, nonostante l’età e la distanza dalle affermazioni più recenti, ha trovato feeling con un nuovo putter mallet che gli ha permesso di incanalare parecchi putt lunghi e di gestire la pressione con sicurezza. La sua prova è stata una delle note più confortanti per il pubblico e per chi segue il torneo.
Chi segue i leader
A breve distanza si sono piazzati giocatori come Davis Thompson, autore di un 66, e un folto gruppo a quota quattro e tre sotto, con nomi come Pierceson Coody, Andrew Putnam, Billy Horschel, Matt Fitzpatrick, Xander Schauffele e Jacob Bridgeman. Horschel, in particolare, sente il peso del tempo per risalire la classifica mondiale e conquistare gli spazi utili per il Masters; per molti altri, invece, il torneo rappresenta l’occasione per consolidare buone sensazioni nella swing season in Florida.
Momentanei scivoloni e colpi da highlights
La prima giornata ha mescolato momenti esaltanti e difficoltà: Corey Conners ha vissuto un passaggio surreale con due eagle consecutivi al 18° e all’1°, il che ha attirato l’attenzione per la spettacolarità dei colpi. Al contrario, Jordan Spieth ha iniziato forte, con un front nine molto basso, ma ha pagato errori cruciali nella difficile zona nota come Snake Pit, perdendo più colpi del previsto a causa di putt mancati e un doppio bogey in acqua.
Il campione uscente, Viktor Hovland, ha dovuto ripartire da una situazione complicata nelle prime buche ma è riuscito a limitare i danni e a chiudere in parziale recupero con un 70, mentre Brooks Koepka ha riportato a casa un 71 dopo il ritorno sul percorso.
Cosa aspettarsi per il secondo giro e curiosità del giorno
La programmazione del secondo turno pone il leader in uno dei gruppi pomeridiani: secondo gli elenchi ufficiali, Sungjae Im ripartirà in compagnia di Andrew Novak e Karl Vilips, mentre Brandt Snedeker è stato inserito nel gruppo di mezzogiorno con Christiaan Bezuidenhout e Takumi Kanaya. Tra gli episodi insoliti da segnalare c’è stato un curioso incidente di gara: due giocatori, Rasmus Neergaard-Petersen e Isaiah Salinda, hanno messo in moto due putt quasi contemporanei e le palline si sono incontrate, creando imbarazzo e stupore tra i presenti.
Con il campo che continua a presentarsi firm and fast e i green pronti a premiare letture precise, il prosieguo del torneo promette equilibrio e tensione. I leader avranno bisogno di mantenere la calma e sfruttare i par-5 con intelligenza, mentre gli inseguitori dovranno forzare il gioco nei punti giusti per restare in scia e sperare in qualche errore dei primi.