La Flats Service Fortitudo Bologna ha liquidato l’Unieuro Forlì con un risultato netto, chiudendo la regular season in terza posizione. Il punteggio finale di 96-65 racconta una partita a senso unico in cui la squadra bolognese ha imposto ritmo, percentuali e superiorità fisica.
Sul parquet è emersa una prestazione corale: sei giocatori in doppia cifra, un registro di 24 assist contro sole 5 palle perse e un controllo marcato della lotta a rimbalzo, elementi che hanno trasformato il match in una dimostrazione di solidità offensiva e difensiva.
Il tecnico Attilio Caja si è mostrato soddisfatto per l’approccio della squadra, sottolineando come il gruppo abbia perseguito l’obiettivo di chiudere il campionato con vigore e fiducia. Pur con una tensione ancora palpabile — testimoniata da un richiamo tecnico nel finale — l’allenatore ha rimarcato il valore della partita perché ha permesso di rifinire automatismi e atteggiamenti utili per la fase ad eliminazione.
Contestualmente, Caja ha rivolto un riconoscimento pubblico agli avversari della stagione: la Givova Scafati ha conquistato la promozione diretta, merito del lavoro societario e tecnico.
La lettura della partita
La contesa ha avuto poche suspense: dopo un avvio di studio, la Fortitudo ha accelerato con colpi dal perimetro e transizioni rapide, costruendo un vantaggio che non è mai stato in discussione. A farla da padrone sono state le soluzioni di Martino Mastellari, Lee Moore e Simon Anumba, con contributi importanti anche da Gianluca Della Rosa, Alvise Sarto e Vincenzo Guaiana che hanno completato il sestetto in doppia cifra. L’inerzia è arrivata anche grazie al dominio a rimbalzo, che ha concesso seconde opportunità in attacco e ha limitato le chance di contropiede avversarie; un elemento chiave per spiegare come la partita si sia trasformata presto in un controllo totale del ritmo da parte degli ospiti.
Le cifre che parlano
I numeri sintetizzano la superiorità: 96 punti segnati, 24 assist e soltanto 5 palle perse sono indicatori di una squadra che ha saputo muovere la palla e scegliere con lucidità le soluzioni migliori. La distribuzione del punteggio su più interpreti ha reso difficile per Forlì trovare riferimenti difensivi stabili. Dal lato forlivese, pur con buone performance individuali come i 20 punti di Damion Rosser e i 16 di Deshawn Stephens, la squadra ha pagato la mancanza di continuità e la scarsa presenza sotto le plance rispetto agli avversari.
Le parole di Caja e l’orientamento verso i playoff
Alla fine del confronto Attilio Caja ha elogiato la compattezza della squadra e l’esecuzione del piano partita, evidenziando che la formazione ha centrato l’obiettivo di terminare la stagione regolare nella posizione desiderata. Il coach ha sottolineato la pulizia nella gestione del possesso e la partecipazione corale al gioco, concetti tradotti in 24 assist e ampia distribuzione dei punti. Ha poi speso parole di apprezzamento per la promozione diretta della Givova Scafati, riconoscendo il valore del progetto societario campano e del suo staff tecnico.
Focus sul gruppo e sulla mentalità
Caja ha anche evidenziato un aspetto umano che riguarda la squadra: i giocatori, dopo la vittoria, erano già proiettati sul lavoro quotidiano e sul miglioramento tecnico, preferendo concentrarsi sugli allenamenti piuttosto che sugli esiti altrui. Questo atteggiamento — secondo l’allenatore — è la base per affrontare con serenità e determinazione le sfide a eliminazione diretta. Nonostante il tecnico nel finale, la sensazione è che la tensione resti alta e utile per mantenere la concentrazione ai massimi livelli nei prossimi impegni.
Prospettive playoff e possibili avversarie
Con il terzo posto consolidato, la Fortitudo Bologna attende il quadro definitivo del tabellone playoff, che dipenderà dagli esiti dei play-in. Tra le avversarie più probabili figura la Unicusano Avellino, qualora gli irpini superassero lo spareggio con la vincente tra Cremona e Torino; in ogni caso la Fortitudo si presenta alla post-season con fiducia, avendo mostrato negli ultimi match una capacità di reparto e una profondità di rosa che possono fare la differenza in sfide ravvicinate. Il percorso che porta alla promozione sarà lungo e selettivo, ma la vittoria su Forlì rappresenta un buon punto di partenza per affrontarlo con energia e convinzione.
Considerazioni finali
La serata del Palafiera ha confermato come la squadra bolognese sappia alternare intensità difensiva e fluidità offensiva: un mix che ha prodotto la vittoria netta e la terza posizione finale in classifica. Ora il lavoro si sposterà sulla preparazione dettagliata per gli accoppiamenti dei quarti, cedendo allo staff e ai giocatori il compito di trasformare gli spunti positivi di questa partita in una base solida per la fase ad eliminazione. In sintesi, la Fortitudo arriva ai playoff con una chiara identità di squadra, risorse offensive distribuite e la convinzione di poter competere ad alti livelli.