Il Levante si presenta al match contro l’Athletic in una posizione precaria. Attualmente penultimo in classifica e in zona retrocessione, non ha ancora ottenuto vittorie tra le mura amiche e ha raccolto solo un punto nelle ultime cinque partite.
Julián Calero ha commentato ieri in conferenza stampa: “Quando si è in basso, si è consapevoli della necessità di vincere. Tuttavia, non intendo farmi prendere dalla pressione, né creare situazioni che non possano aiutarci. Desidero piuttosto infondere ai miei giocatori la motivazione necessaria per cercare il primo successo casalingo.” Il mister riconosce l’incertezza legata alla sua posizione, ma la considera parte del normale ciclo del calcio.
“Essere l’allenatore di una squadra che lotta per non retrocedere porta inevitabilmente alla discussione. È normale che ci siano voci in merito, ma non permette che questo influisca su di me o sui miei giocatori.” Ha anche esplicitato che ciò non è avvenuto.
D’altra parte, nemmeno l’Athletic arriva in gran forma, sebbene le loro aspettative siano diverse. Calero sottolinea: “Parto dal presupposto che si tratta di una squadra da Champions con un livello estremamente alto.” Mentre il Levante non ha ancora trionfato in casa, i leoni hanno accumulato otto trasferte senza conquistare i tre punti: “Non è sempre possibile mantenere un livello ottimale per tutta la stagione, o per più stagioni. Ogni squadra ha alti e bassi. Hanno dovuto affrontare infortuni e i fratelli Williams sono stati indisponibili, situazioni normali che accadono in qualsiasi squadra.” Calero ha anche espresso grande rispetto per il suo avversario in panchina. “Per me è un punto di riferimento. Ci sono due o tre allenatori che considero tali, e uno di questi è Ernesto Valverde, perché in ogni squadra in cui è stato, ha sempre ottenuto buoni risultati. Non ha mai avuto una gestione mediocre, fa sempre bene.”
Calero ha subrayato l’importanza di mantenere la determinazione, anche al di sopra degli obiettivi prefissati, lodando la rosa dell’Athletic, che dispone di numerosi giocatori con esperienza internazionale. Ha notato che rispetto alla partita con lo Slavia, il suo avversario potrebbe apportare sei o sette modifiche, mantenendo un livello simile nonostante le assenze di cinque o sei infortunati. Per quanto concerne il Levante, il tecnico madrileno ha enfatizzato l’importanza di lavorare con sicurezza e coerenza, evitando cambiamenti improvvisi e confusi. È fondamentale avere una convinzione chiara e perseguire quella direzione, assicurando che il gruppo di giocatori mantenga la mente sgombra, consapevole che chi si trova in difficoltà deve confrontarsi quotidianamente con gli ostacoli. Calero ha evidenziato la sua ottima e sincera relazione con Pepe Danvila, il proprietario del Levante, assicurando che non gli verrà mai chiesto come stia, poiché la sua risposta sarà invariabilmente di grande energia e competitività. Ha confermato che hanno discusso di mantenere calma e fiducia reciproca per affrontare la situazione attuale, poiché la squadra si trova a soli due punti dalla salvezza. “Non ci sono stati problemi, al contrario, non ci sono stati messaggi ambigui”, ha concluso Calero.

