Due esordi e una posizione da riempire

La Real Sociedad sperava di trovare in Umar Sadiq una punta di riferimento per sostenere la squadra in assenza di Mikel Oyarzabal. Quella era la sua prima partita da titolare in LaLiga in questa stagione e il momento sembrava perfetto per dimostrare il suo valore.

Nei primi minuti, il nigeriano mostrò segnali incoraggianti: si impegnò in pressing, coinvolse il pubblico con la sua falcata e persino ebbe un’occasione in uno contro uno – annullata poi per fuorigioco – che evidenziava una certa competitività. Tuttavia, si trattò solo di un’illusione.

Quando la partita si stabilizzò, Sadiq tornò a presentarsi nella sua versione più deludente: appariva disordinato, incapace di tenere un pallone e completamente scollegato dal gioco offensivo.

Foyth e Rafa Marín non ebbero difficoltà a contenerlo. Sadiq non riuscì a imporsi fisicamente, né spalle alla porta, né negli spazi, né in contesti di superiorità posizionale.

Al 22’, arrivò in ritardo su un passaggio facile di Guedes che richiedeva solo precisione nel movimento. Fu una sequenza di piccole sconfitte individuali che, sommate, spiegano perché Sergio Francisco decise di sostituirlo al 56’, diventando così il primo cambio della partita. L’esordio come titolare per il nigeriano, invece di dissipare i dubbi, accrebbe la sensazione che la Real non disponga di una punta affidabile durante l’assenza di Oyarzabal.

In questo scenario si è fatto notare Gorka Carrera, il primo giovane talento a esordire con Sergio Francisco. L’attaccante originario di Rentería è entrato in campo al minuto 77 per sostituire Guedes e, senza necessità di una prestazione eccezionale, ha fornito alla tifoseria ciò di cui aveva bisogno: segnali di vitalità. Carrera ha dimostrato personalità fin dal primo tocco, effettuando movimenti intelligenti per cercare spazi, anticipando difensori più robusti e creando piccole opportunità che la squadra ha fortemente apprezzato. Anche se non ha concretizzato, ha generato calci d’angolo, ha attivato la pressione e ha apportato una mobilità che il team aveva faticato a trovare durante la partita.

Non si può pretendere di più da un debutto che dura solo 15 minuti. La sua entrata non ha avuto un impatto immediato, ma ha portato un’energia competitiva: voglia, ritmo e, soprattutto, intenzione. La Real non è riuscita a pareggiare mentre lui era in campo, ma ha comunque individuato un profilo che corrisponde a ciò che la squadra stava cercando da tempo: abilità nel muoversi negli spazi e capacità di segnare. Ora è fondamentale che Carrera possa restare nel primo team e costruire la sua carriera.

La perdita di Oyarzabal, che sarà assente per tre o quattro partite, rappresenta un grosso colpo per l’attacco della squadra txuri urdin. Con Karrikaburu e Óskarsson anche loro infortunati, il dibattito è più acceso che mai. Dalla partita contro il Villarreal, la situazione è evidente: Sadiq non ha ancora trovato il suo posto… mentre Carrera comincia a mostrare chiaramente di volere un’opportunità. Sebbene il suo cammino sia ancora lungo.

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