La partita tra il Sevilla e il Betis, giocata allo stadio Sánchez Pizjuan, si è conclusa con la vittoria della squadra verde-blanca, con un punteggio di 0-2. L’incontro ha subito un’interruzione a tre minuti dalla fine a causa del lancio ripetuto di oggetti verso il portiere del Betis da una parte del pubblico.
L’arbitro Munuera Montero ha registrato l’incidente nel suo referto. In particolare, al minuto 79, dal settore nord dello stadio, sono stati lanciati diversi oggetti in direzione del campo di gioco, nella zona occupata dal team ospite, senza colpire i giocatori.
Tra i vari oggetti, sono stati identificati accendini e bottiglie d’acqua, alcune delle quali piene.
Di fronte a questa situazione, è stato attivato il protocollo per il lancio di oggetti, con la richiesta al delegato di campo di comunicare tramite l’impianto audio dello stadio di fermare tali lanci.
Tuttavia, al minuto 86, a causa della continua pioggia di accendini e bottiglie dalla stessa area, si è deciso di sospendere temporaneamente la partita, ordinando ai giocatori di ritornare negli spogliatoi.
Una volta negli spogliatoi, è stato attuato il protocollo previsto: si sono riuniti i delegati di entrambe le squadre, insieme ai rappresentanti de LaLiga, al coordinatore della sicurezza e al delegato federale, per analizzare la situazione e avvertire che, in caso di ripetizione dei lanci, la partita sarebbe stata sospesa definitivamente. È stata quindi richiesta al coordinatore della sicurezza di garantire la protezione dei partecipanti per poter riprendere il gioco. Dopo un periodo di attesa, il coordinatore ha comunicato che l’atmosfera si era calmata e si poteva procedere alla ripresa dell’incontro.
Le squadre sono rientrate in campo circa 15 minuti dopo, e il gioco ha ripreso attorno ai 18 minuti seguenti alla sospensione. La partita si è svolta senza ulteriori problematiche. Poiché il lancio è avvenuto dall’angolo nord, e considerando il precedente del derby di Madrid della scorsa stagione, è probabile che venga considerata una violazione grave, il che comporterebbe la chiusura parziale della tribuna, in conformità all’Articolo 107 che tratta dell’alterazione dell’ordine di gioco in forma seria. Questo articolo stabilisce che, qualora si verifichino eventi come quelli descritti nell’articolo 15 del regolamento, e se classificati come gravi dall’autorità competente secondo le regole previste nel paragrafo 2, il club coinvolto potrebbe subire una multa fino a 6.000 euro e la chiusura parziale delle strutture sportive per un turno. Infatti, lo Stadio Metropolitano, in una situazione quasi analoga, ha ricevuto una sanzione di tre partite di chiusura insieme a una multa di 45.000 euro. Questa pena è stata successivamente ridotta dalla Commissione d’Appello a un solo incontro e la multa è stata fissata a 3.000 euro. Il rischio di una chiusura totale appare ora molto remoto. Sarà mercoledì il giorno in cui si conoscerà il verdetto disciplinare.

