L’Atlético de Madrid si trova in una situazione difficile. Dopo aver lasciato Anoeta, la squadra ha lasciato il campo con un senso di delusione, dato che il pareggio ottenuto non rappresenta un vero progresso, e l’impressione generale è che non avrebbero potuto ottenere di più, un’idea preoccupante considerando le loro necessità.
La squadra ha nuovamente incappato nello stesso problema che l’aveva penalizzata nel 2025: la difficoltà nei match in trasferta. Pur essendo competitiva tra le mura amiche, i risultati deludenti lontano dal Metropolitano non bastano. “Non è sufficiente, vogliamo sempre ottenere il massimo.
Dobbiamo esaminare i nostri errori e cercare di correggerli. Dobbiamo progredire e mantenere la nostra concentrazione”, ha spiegato Giuliano Simeone dopo la partita di Anoeta. Con il match contro la Real Sociedad, il team ha concluso il girone di andata con un bottino di appena 38 punti, frutto di 11 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte.
Questo rendimento è ben al di sotto delle aspettative, considerando l’investimento fatto negli ultimi due anni e le alte aspettative create per il gruppo. È importante ricordare ciò che il tecnico aveva dichiarato prima dell’inizio della stagione: “Negli ultimi anni, la squadra è cresciuta più del club. Il club ha raggiunto il livello della squadra, poi ha avuto una crescita superiore e ora la squadra deve fare un passo in avanti per allinearsi ai progressi del club”. La realtà è che, a metà stagione, l’Atlético è tornato al punto di partenza, volendo competere per il titolo. La formazione rojiblanca ha visto la propria distanza dalla capolista Barcellona aumentare da tre a undici punti in sole cinque partite, influenzata dalle sconfitte contro Barcellona (3-1) e Athletic Club (0-1) e dal pareggio di ieri contro la Real Sociedad (1-1), in un periodo in cui i ragazzi di Hansi Flick continuano a collezionare successi.
Dopo un pessimo inizio, la squadra si è trovata in una situazione analoga a quella attuale; tuttavia, dopo una ripresa, negli ultimi cinque incontri si è nuovamente innervosita. Un aspetto importante che esclude il Atletico è il commento di Simeone al termine della partita, dove ha ammesso che la situazione non è sostenibile. “Era fondamentale guadagnare ulteriori punti in Liga. Non ci siamo riusciti, abbiamo pareggiato, continuando a collezionare, ora siamo a 38 punti, che probabilmente non sono sufficienti per mantenere vive le speranze fino alla fine della stagione. Dobbiamo fare di più nel girone di ritorno, perché con altri 38 punti non ci basterebbe nemmeno per entrare in Champions”. Solo in cinque delle quattordici stagioni sotto la guida di Simeone si è avuta la stessa situazione o peggio a metà stagione. I 38 punti attuali sono inferiori a quelli accumulati negli ultimi anni: 34 nel 2022/23, 32 nel 2021/22, 35 nel 2019/20 e 28 nel 2018/19. Il massimo storico ottenuto durante l’era Simeone è di 44 punti, raggiunti la scorsa stagione nel 2024/25. Un anno fa, l’Atletico si trovava con sei punti in più, avendo chiuso il girone d’andata da campione d’inverno. Attualmente, si trova sotto la media di 40 punti che ha mantenuto da quando ha preso in mano la squadra, secondo i dati forniti da Pedro Martín della Cadena Cope. Solo nel 2022/23 la squadra aveva un margine di punti maggiore, ben 16 rispetto alla capolista, mentre quest’anno è di 11. Questa differenza di 11 punti si è già verificata in altre tre occasioni (2012/13, 2021/22 e 2024/26), ma in nessuna di queste si è riusciti a recuperare per vincere il titolo di Liga.

