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Il Trofeo delle Regioni si è concluso con un grande successo per il Lazio, che ha dimostrato la sua superiorità nel panorama della pallanuoto giovanile. La manifestazione, tenutasi presso il Centro Federale Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia, ha visto la partecipazione di squadre under 15 provenienti da 18 regioni italiane e da Malta, per un totale di cinque giorni di competizioni intense.
In questa edizione, il Lazio ha confermato il suo status di potenza nella pallanuoto, riuscendo a conquistare il trofeo per la quarta volta. La finale, disputata il 6 gennaio, ha visto il Lazio affrontare la Sicilia, nell’ultima e decisiva partita del torneo.
Il percorso verso la finale
Il cammino del Lazio verso la vittoria è iniziato nel migliore dei modi. Inseriti nel girone B, i ragazzi della squadra laziale hanno chiuso la fase a gironi con un punteggio perfetto, ottenendo quattro vittorie su quattro partite.
Il debutto è stato segnato da un convincente 6-3 contro l’Emilia Romagna, seguito da trionfi schiaccianti contro Umbria (20-1), Malta (10-3) e Trentino Alto Adige Sud Tirol (19-1).
Prestazioni individuali di spicco
Tra i protagonisti indiscussi, il portiere Andrea Scateni si è distinto per la sua abilità e determinazione, guidando la squadra con sicurezza. La fase a eliminazione diretta ha visto il Lazio superare la Toscana con un netto 14-1 e le Marche con un convincente 8-1, portandoli alla semifinale contro la Liguria. Qui, grazie a un’ottima prestazione del capitano Filippi, autore di sei reti, il Lazio ha conquistato l’accesso alla finale.
La finale emozionante
La finale contro la Sicilia è stata una sfida equilibrata e avvincente. I laziali hanno iniziato con decisione, portandosi in vantaggio rapidamente grazie alle reti di Spiezio e Ponticelli. Nonostante la Sicilia abbia cercato di recuperare, riuscendo a segnare con Zito in superiorità numerica, il Lazio ha mantenuto il controllo della partita, chiudendo la terza frazione sul 6-3.
Un finale ricco di tensione
Nell’ultimo periodo, la Sicilia ha provato a ridurre il divario con un gol di Camuto, ma non è bastato. Il Lazio, grazie alla solidità della sua difesa e alle parate decisive di Scateni, ha concluso la partita sul 6-4, portando a casa il trofeo e coronando un percorso straordinario.
Inoltre, la finale per il terzo posto ha visto la Campania prevalere sulla Liguria dopo i rigori, con un punteggio finale di 6-5, completando così un torneo ricco di emozioni e colpi di scena.
Statistiche e considerazioni finali
Questa edizione del Trofeo ha segnato la terza finale per la Sicilia, che in passato aveva affrontato la Liguria e la Campania senza successo. Per il Lazio, invece, si tratta della quinta finale consecutiva, un risultato che sottolinea la costante crescita e competitività della squadra. La Campania, dopo aver vinto il trofeo nel 2026, ha visto interrompere la sua serie di successi, fermandosi in semifinale.
In totale, sono state disputate 71 partite, con un massimo di 15 giocatori per squadra. Il torneo ha messo in evidenza non solo le abilità individuali, ma anche il lavoro di squadra e la preparazione strategica, elementi chiave per il successo in questo sport.
Il Lazio si afferma definitivamente come una delle realtà più promettenti della pallanuoto giovanile, mentre i giovani atleti continuano a sognare in grande, pronti a scrivere nuove pagine nella storia di questo sport.

