Il Real Oviedo si appresta ad affrontare una delle settimane più onerose della stagione, con una trasferta contro il Barcellona in un momento critico. Dopo venti giornate, la squadra è ultima nella Prima Divisione con soli 13 punti, a sei lunghezze dall’Alavés, che occupa la zona di salvezza.
La distanza inizia a destare preoccupazione, soprattutto in considerazione di un miglioramento evidente nel gioco, che però non ha portato a risultati concreti. La recente sconfitta contro l’Osasuna, nel loro stadio, è stata particolarmente dura sia per il modo in cui si è verificata sia per le circostanze, lasciando la squadra senza ricompense.
Sotto la guida di Guillermo Almada, il gruppo ha mostrato una maggiore organizzazione, coraggio e incisività in attacco, riuscendo a mettere in difficoltà gli avversari e a creare numerose occasioni. Tuttavia, il problema principale per l’Oviedo risiede nelle aree di rigore: manca di determinazione nel chiudere le partite, l’efficacia nei tiri è insufficiente e sono presenti errori difensivi che si fanno sentire.
Inoltre, il club ha espresso preoccupazione per una serie di situazioni che si ripetono nel tempo, chiedendo il rispetto dovuto e l’applicazione di criteri giusti e coerenti nelle decisioni, affinché non ci siano danni per il Real Oviedo né venga alterato il corretto svolgimento del campionato, tramite un comunicato ufficiale. La prossima sfida sarà di grande importanza: il Real Oviedo si dirigerà verso il Camp Nou per affrontare i leader della Liga, il FC Barcelona, domenica 25 gennaio alle 16:15. Un contesto sempre impressionante di fronte a un avversario che, nonostante la recente sconfitta per 2-1 contro la Real Sociedad, sta attraversando un periodo di forma straordinario.
Per l’Oviedo, la partita sarà una prova di resistenza contro l’avversario più forte del torneo. Dovrà casi raggiungere l’ideale in difesa e sfruttare ogni chance al meglio, se desidera ottenere un risultato favorevole nella sua trasferta a Barcellona.

