Il CTA esprime correzioni riguardo a Mateo Busquets Ferrer, affermando: “Non si trattava di un rigore.”

Il CTA corregge Mateo Busquets Ferrer: “Non era rigore”

“Il presunto contatto iniziale con la punta del piede è irrilevante e non causa la caduta”: così viene definito in modo chiaro l’errore dell’arbitro riguardo al rigore assegnato al Pacha Espino contro Bryan Zaragoza nella partita Celta-Rayo, nel video di ‘Tempo di Revisione’.

L’organismo arbitrale ha pubblicato il video di revisione relativo all’ultima giornata, analizzando anche la decisione presa da Mateo Busquets Ferrer di concedere un rigore che coinvolgeva Pacha Espino e Bryan Zaragoza. Secondo quanto spiegato nel video, l’arbitro ha commesso un errore, poiché “la Regola 12 chiarisce che si devono sanzionare solo le azioni quando il contatto è imprudente, eccessivamente forte o provoca una evidente perdita di equilibrio o caduta del calciatore”.

Inoltre, viene specificato che “i contatti di poco conto o insignificanti che non hanno impatto significativo sull’azione di gioco, non devono essere sanzionati”. Nello specifico, “il presunto tocco iniziale con la punta del piede è irrilevante e non causa la caduta.

Quest’ultima avviene invece per il successivo contatto tra l’attaccante e l’anca del difensore, che è una situazione tipica di gioco e non rappresenta un’infrazione”.

Il CTA ribadisce quindi che non si tratta di rigore. Il contatto presunto con il piede non è la causa della caduta, che avviene a causa del contatto con l’anca del difensore. Un’azione di gioco naturale, quindi il VAR (Pablo González Fuertes) avrebbe dovuto intervenire, considerando che si trattava di un rigore non supportato, per raccomandare una revisione al monitor e invitare l’arbitro a cambiare la sua decisione iniziale annullando la massima punizione.

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