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La Formula 1, un campionato noto per la sua continua evoluzione tecnologica, ha recentemente adottato il Lenovo Neptune Liquid Cooling, un sistema di raffreddamento che promette di rivoluzionare l’efficienza energetica e le performance computazionali durante i weekend di gara.
Questa innovazione non solo migliora le capacità di calcolo, ma offre anche un contributo significativo alla sostenibilità ambientale dello sport.
Un’innovazione tecnologica nel cuore della Formula 1
Durante ogni evento di gara, la Formula 1 elabora una quantità enorme di dati, con circa 600 TB di informazioni che vengono trasferiti in tempo reale tra l’Event Technical Centre (ETC) e il Media & Technology Centre (M&TC) situato a Biggin Hill, Regno Unito.
Questi dati comprendono tutto, dai tempi delle vetture alle comunicazioni radio dei team; ogni istante deve essere gestito in modo efficiente per garantire un’esperienza senza precedenti agli spettatori.
Il funzionamento di Lenovo Neptune
Il Lenovo Neptune Liquid Cooling si integra nei server ThinkSystem SD665-N V3 e utilizza un sistema di raffreddamento diretto al chip, in cui l’acqua a temperatura ambiente viene impiegata per dissipare il calore generato dai processori.
Questa tecnologia riduce i consumi energetici fino al 40%, permettendo alla Formula 1 di gestire carichi di lavoro più elevati senza aumentare significativamente il proprio impatto energetico.
Un passo avanti verso la sostenibilità
La sostenibilità è diventata una priorità per la Formula 1, che si è impegnata a raggiungere l’obiettivo di Net Zero entro il 2030. La partnership con Lenovo permette di ottimizzare l’impatto ambientale delle operazioni di gara, grazie all’introduzione di tecnologie che migliorano l’efficienza energetica. Queste soluzioni non solo supportano le esigenze attuali, ma preparano il terreno per un futuro più sostenibile.
I vantaggi del raffreddamento a liquido
Il raffreddamento a liquido rappresenta una vera e propria rivoluzione nel modo in cui vengono gestiti i data center. A differenza dei sistemi tradizionali, il raffreddamento a liquido consente di mantenere temperature operative stabili, cruciali per le applicazioni di High Performance Computing (HPC) e Intelligenza Artificiale (AI). Questo approccio permette di evitare il surriscaldamento e le conseguenti riduzioni di prestazione, garantendo così una continuità operativa essenziale in un contesto competitivo come quello della Formula 1.
Un futuro luminoso per la tecnologia in Formula 1
Con l’implementazione del Lenovo Neptune, la Formula 1 non sta solo migliorando le proprie capacità computazionali, ma sta anche abbracciando una nuova era di innovazione e responsabilità ambientale. Chris Roberts, il direttore IT della Formula 1, ha sottolineato l’importanza di questa tecnologia, affermando che contribuisce a un obiettivo più grande: ridurre l’impronta ecologica del campionato mentre si continua a innovare e migliorare l’esperienza per i fan.
L’introduzione del Lenovo Neptune Liquid Cooling non è solo una questione di prestazioni, ma rappresenta anche un impegno verso un futuro più sostenibile. La Formula 1, attraverso l’adozione di questa tecnologia, dimostra che è possibile unire l’efficienza operativa alla sostenibilità, aprendo la strada a nuove opportunità nel mondo dello sport e oltre.

