Argomenti trattati
La diciassettesima giornata di LBA si è aperta con una sfida attesissima tra Napoli Basket e Derthona Basket, disputatasi presso l’Alcott Arena. Le due squadre si sono preparate a dare il massimo, con entrambi gli allenatori pronti a schierare i migliori quintetti a disposizione.
Il primo quarto: un inizio scoppiettante
Il match è iniziato con il coach Fioretti che ha confermato il quintetto titolare composto da Olejniczak, Vital, Strautins, Gorham e Manjon. Dall’altra parte, il tecnico Magro ha optato per Croswell in quintetto, supportato da Simms, Mitrou Long, Flagg e Bolton.
La partita è subito decollata con il primo canestro messo a segno da Simms, che ha replicato con un tiro da tre punti. Tuttavia, Napoli ha reagito con Manjon, mostrando subito un alto ritmo di gioco.
Nei primi minuti, Napoli ha avuto un buon avvio, portandosi sul punteggio di 9-2 grazie a una difesa solida e a veloci contropiedi.
Tuttavia, Tortona ha risposto con un parziale di 6-0, con Olejniczak che ha firmato il primo vantaggio per gli ospiti, portando il punteggio sul 9-11. La squadra di casa ha faticato a mantenere il vantaggio, mentre Tortona ha cominciato a dominare a rimbalzo, colpendo in contropiede con il tiro dall’angolo di El Amin che ha riportato Napoli avanti sul 16-11. La prima frazione si è chiusa con un tiro allo scadere di Baldasso, fissando il punteggio su 21-17 per Napoli.
Il secondo quarto: Tortona in recupero
Il secondo quarto ha visto Tortona mantenere il ritmo nonostante le difficoltà affrontate nel tiro, con un deludente 3/13 dalla lunga distanza. Napoli, invece, ha iniziato con un’azione offensiva poco incisiva, ma Biligha ha ridotto il gap con un canestro da sotto. El Amin ha continuato a brillare con la sua seconda tripla, portando il punteggio sul 29-21. Tuttavia, Tortona ha saputo rispondere, recuperando terreno e accendendo l’entusiasmo del pubblico di casa.
Strategie e adattamenti
La squadra di Napoli ha dimostrato una maggiore fluidità offensiva e, grazie a una difesa più aggressiva, ha trovato un buon ritmo, arrivando a 31-24 a meno di sei minuti dall’intervallo. La chiave del successo per Napoli è stata la capacità di adattarsi e di sfruttare le debolezze degli avversari, mantenendo un’alta intensità in attacco e difesa.
La preparazione della squadra
In vista di questa sfida, il coach della Bertram Derthona, Alessandro Magro, ha sottolineato l’importanza di non subire le transizioni veloci di Napoli, nota per il suo talento e la sua aggressività. Durante la preparazione, l’attenzione è stata posta sul controllo dei rimbalzi e sulla gestione delle palle perse, elementi chiave per mantenere la competitività durante l’incontro.
Inoltre, il coach ha messo in evidenza i giocatori di spicco di Napoli, come Mitrou-Long, Simms e Flagg, sottolineando la loro esperienza e capacità di creare occasioni. L’obbiettivo era chiaro: limitare le azioni individuali e il gioco di squadra degli avversari per cercare di ribaltare la situazione a favore della propria squadra.
Il ruolo dei giocatori italiani
Non meno importanti sono stati i contributi dei giocatori italiani, come Ed Croswell e Guglielmo Caruso, che hanno dato solidità difensiva e fisicità. La loro presenza sotto canestro è stata fondamentale nel contrastare le azioni di Napoli, contribuendo a mantenere il punteggio in equilibrio durante i momenti critici della partita.
La sfida tra Napoli Basket e Derthona Basket ha messo in luce non solo la competitività delle due squadre, ma anche le strategie adottate dai rispettivi allenatori. La partita ha offerto spunti interessanti su come il talento e la preparazione possano influenzare l’andamento di un incontro di basket di alto livello. Rimanere concentrati e adattarsi alle circostanze sarà cruciale per entrambe le formazioni nei prossimi incontri.

