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Il 28 gennaio segnerà un anniversario triste e significativo: i 60 anni dalla tragedia di Brema, un evento che ha segnato la storia del nuoto italiano e ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva. Quella tragica giornata, un volo della Lufthansa si schiantò mentre tentava di atterrare all’aeroporto tedesco, portando via con sé le vite di 46 persone, inclusi sette giovani nuotatori e membri del team italiano.
La nazionale di nuoto era in viaggio per partecipare a uno dei meeting più prestigiosi della stagione, un evento che avrebbe riunito atleti di fama internazionale. La notizia del disastro colpì profondamente l’opinione pubblica e il paese intero si fermò in segno di lutto.
A commemorare i caduti, la Federazione Italiana Nuoto ha organizzato varie iniziative per mantenere viva la memoria di questi talenti.
Iniziative commemorative
In onore della tragedia, il presidente della Federazione, Paolo Barelli, ha annunciato una serie di eventi commemorativi. Alle 13:30 del giorno della ricorrenza, Barelli ricorderà i caduti alla Camera dei Deputati.
Inoltre, ha invitato tutte le piscine affiliate a fermare le attività per un minuto alle 18:50, l’ora esatta dell’incidente, per riflettere sulla perdita di queste giovani vite.
Commemorazione a Brema
Un’importante cerimonia si svolgerà a Brema, dove una delegazione della federazione, guidata dal direttore tecnico Cesare Butini e dal campione Luca Dotto, parteciperà a un momento di commemorazione in Nordelander Strasse. Qui, due stele commemorative ricordano le vittime italiane e tedesche. Sarà presente anche il Console Generale d’Italia ad Hannover e membri della comunità locale.
Attività in diverse città italiane
La commemorazione non si limiterà a Brema. Diverse città italiane organizzeranno eventi per ricordare i nuotatori scomparsi. A Trieste, il centro federale dedicato a Bruno Bianchi ospiterà una cerimonia alle 10:30, mentre a Bologna, la piscina intitolata a Carmen Longo vedrà una celebrazione con la presenza di autorità locali e sportivi.
Un docufilm per non dimenticare
A partire dalle 8:00, sarà trasmesso un docufilm intitolato “La fatale coincidenza. Il nuoto azzurro nel cielo di Brema ’66”. Questo documentario, diretto da Riccardo Re e Silvia Vallini, esplorerà le vite dei nuotatori e del loro allenatore, Paolo Costoli, arricchendo la narrazione con immagini inedite e testimonianze di familiari e atleti.
La Federazione, dal 1981, ha istituito la Coppa Caduti di Brema per onorare la memoria di questi atleti, trasformando un evento tragico in un’opportunità per celebrare la resilienza e il talento del nuoto italiano. Ogni anno, una selezione nazionale partecipa al Trofeo Nico Sapio a Genova, un altro tributo alla memoria di coloro che hanno perso la vita in quel disastro.
Ricordi e impatto duraturo
La tragedia di Brema continua a vivere attraverso le iniziative commemorative e i ricordi di chi ha conosciuto questi atleti. Le targhe commemorative affisse presso le piscine intitolate alle vittime ci ricordano quotidianamente l’importanza di non dimenticare. Le città di Genova, Firenze, Trieste e Bologna hanno dedicato spazi a questi giovani, assicurando che il loro spirito rimanga vivo.
La stele allo Stadio del Nuoto di Roma e il Tempio Sacrario degli sport acquatici sono luoghi di pellegrinaggio per tutti coloro che desiderano rendere omaggio a questi sportivi. La loro memoria è stata preservata anche attraverso opere letterarie e film, che raccontano la loro storia e l’impatto che hanno avuto sul mondo del nuoto.
La tragedia di Brema è un capitolo doloroso nella storia dello sport italiano, ma anche un’opportunità per riflettere sulla fragilità della vita e sull’importanza di celebrare i talenti che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di molti. La memoria di questi giovani nuotatori rimane viva, affinché il loro sacrificio non venga mai dimenticato.

