La recente vittoria della Real Sociedad contro il Celta (3-1) ha segnato un momento memorabile nella storia del club. Il rigore trasformato da Brais Méndez al 96° minuto non solo ha garantito un’importante vittoria in ottica classifica, ma ha anche consentito alla squadra txuri urdin di raggiungere un traguardo che non veniva eguagliato in massima serie da oltre 25 anni: segnare due o più gol con un giocatore in meno.
Dopo l’espulsione di Caleta-Car, il team di Matarazzo non si è ritirato in difesa, ma ha trovato la forza di combattere, resistere e contrattaccare. Con il secondo gol di Mikel Oyarzabal e poi con il penalty decisivo di Brais, la Real ha offerto una prestazione che ricorda uno dei momenti più iconici di Anoeta, avvenuto a gennaio 1999 contro il Salamanca.
In quella occasione, la Real era in vantaggio 1-0 grazie a un gol di Ricardo Sá Pinto all’inizio del secondo tempo, ma al minuto 73 Aitor López Rekarte ricevveva il secondo cartellino giallo. In inferiorità numerica, la squadra ha reagito con grinta e ha dato vita a un’autentica offensiva: Darko Kovacevic ha segnato due gol al 77° e all’80°, mentre Javi Gracia ha aggiunto un altro gol al 78°, sigillando un indimenticabile 4-0.
Da quel giorno, e secondo i dati forniti da Pedro Martín, la Real non era più riuscita a segnare più di un gol con un uomo in meno… fino alla sfida contro il Celta.