I tanto attesi video di Marta Frías su YouTube

Ammetto di avere una passione eccessiva. Ogni settimana aspetto con ansia e trepidazione che il Comitato Tecnico degli Arbitri pubblichi su Youtube il suo esame delle azioni controverse avvenute nella Liga maschile, sia di Prima che di Seconda Divisione, oltre che nella Prima Divisione femminile.

Marta Frías, la portavoce del CTA, analizza con un approccio educativo poco comune gli errori e le decisioni degli arbitri di campo, nonché le prestazioni del VAR. In quei brevi momenti televisivi, che non superano dieci minuti, si imparano molte nozioni sul calcio e sul regolamento, ma soprattutto si comprende a chi è affidato il gioco.

Guardando ‘Tempo di revisione’, il criterio sembra sempre evidente, ma l’applicazione presenta diverse discontinuità. Dalla teoria alla pratica, l’interpretazione può stravolgere tutto. Questa settimana, mentre esaminavano il discusso rigore nel match Valencia-Espanyol degli ultimi minuti, il CTA sostiene la posizione degli ospiti, poiché Hernández Hernández e il VAR avrebbero dovuto sanzionare nettamente il fallo di Beltrán sul difensore.

Quello che colpisce è l’insistenza di Marta Frías sul fatto che in quella particolare azione ci fosse un calcione di Rubén Sánchez su Beltrán, quando, osservando attentamente (e grazie a un’angolazione perfetta), sembra chiaro che Sánchez fosse già con il piede a terra e non abbia colpito il giocatore avversario. Anche se si ferma l’immagine e la si osserva in modo statico, potrebbe dare quell’impressione. Tuttavia, il calcio, proprio come la vita, non si svolge al rallentatore e non presenta ‘fotogrammi’ fermi. Un altro aspetto che sorprende dei video di ‘Tempo di revisione’ è quali situazioni vengono scelte per l’analisi. Le due possibili espulsioni di giocatori del Madrid, per aver colpito gli avversari del Villarreal con i tacchetti, sono state completamente ignorate dall’arbitro, dal VAR e anche dal CTA. “Continuate a giocare, continuate a giocare”.

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