Ricordo della tragedia di Brema: sessant’anni di omaggio alle vittime

Un omaggio toccante a sessant'anni dalla tragedia di Brema, dove il nuoto italiano ha perso molti dei suoi talenti.

Il 28 gennaio segna un anniversario tragico per il mondo dello sport, in particolare per il nuoto italiano. Sono passati esattamente sessant’anni dalla catastrofe aerea di Brema, il momento più buio nella storia di questa disciplina, che ha visto la perdita di numerosi giovani atleti e membri del team.

Questo evento non è solo una data nel calendario, ma un richiamo costante alla memoria di coloro che hanno dato la vita per la loro passione.

La sciagura avvenne quando un Convair Metropolitan della Lufthansa, volo 405, si schiantò all’aeroporto di Brema mentre tentava di atterrare.

Tra le 46 vittime, si trovava una selezione della nazionale italiana di nuoto, composta da talenti promettenti come Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo e molti altri. L’allenatore Paolo Costoli e il noto giornalista Nico Sapio erano anch’essi a bordo, portando con sé il peso delle speranze di una nazione intera.

Il lutto nazionale e le reazioni

La notizia della tragedia colpì l’Italia come un fulmine a ciel sereno. La nazione si unì in un lutto collettivo, simile a quello provato in altre tragedie sportive del passato, come il disastro del Grande Torino. Durante i funerali, a cui parteciparono numerosi esponenti del governo, tra cui il Presidente del Consiglio Aldo Moro e il Ministro della Difesa Giulio Andreotti, migliaia di persone affollarono le strade per rendere omaggio a questi giovani talenti.

Iniziative per il sessantesimo anniversario

Per commemorare questo tragico anniversario, la Federazione Italiana Nuoto ha organizzato una serie di eventi significativi. Oltre a un momento di silenzio in tutte le piscine italiane alle 18:50, l’orario dell’incidente, sono previsti eventi commemorativi in diverse città. A Brema, una delegazione della federazione parteciperà a una cerimonia presso il monumento dedicato ai caduti, insieme a rappresentanti della comunità locale e familiari delle vittime.

Attività commemorative in varie città

In Trieste, il centro federale intitolato a Bruno Bianchi ospiterà una celebrazione per onorare la memoria dell’atleta. A Bologna, la piscina intitolata a Carmen Longo ospiterà un evento simile, mentre a Firenze, autorità locali deporranno una corona in onore di Paolo Costoli. Attraverso queste iniziative, la federazione mira a mantenere vivo il ricordo di quei giovani atleti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nuoto.

Un docufilm per non dimenticare

Un altro aspetto importante delle commemorazioni è il docufilm intitolato “La fatale coincidenza. Il nuoto azzurro nel cielo di Brema ’66”, che sarà trasmesso su Sky. Questo progetto vuole ricostruire la storia di quella tragica giornata e celebrare le vite degli atleti con interviste e testimonianze.

La Federazione Italiana Nuoto ha anche creato la Coppa Caduti di Brema, un campionato nazionale che dal 1981 celebra la memoria dei nuotatori scomparsi. Queste iniziative sono fondamentali per mantenere vivo il ricordo e per educare le nuove generazioni sul valore dello sport e della comunità.

Guardando al passato, è evidente che il tragico incidente di Brema ha segnato non solo le vite delle persone coinvolte, ma ha anche lasciato un’eredità profonda nel cuore di tutti coloro che amano il nuoto. A sessant’anni da quella giornata, il messaggio è chiaro: la memoria di questi giovani atleti vivrà per sempre nei cuori di chi pratica e ama questo sport.

Scritto da Giulia Lifestyle

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