Questo Atlético sembra invincibile, nessuno riesce a fermarlo

L’attuale situazione dell’Atlético è particolarmente delicata e non sembra esserci una via d’uscita. La squadra di Simeone ha ottenuto solo un pareggio contro il penultimo in classifica, rendendo l’ultima partita frustrante per i tifosi. Negli ultimi tre incontri di campionato, i colchoneros non sono riusciti a battere il Levante, e questo periodo della stagione sembra contraddistinto da un senso di rassegnazione.

Alcuni sembrano già proiettati verso il prossimo anno invece di focalizzarsi su quello attuale. Nel frattempo, si spera di ottenere qualche risultato nella Copa del Rey Mapfre mentre in Liga continuano a rimanere distanti dalla vetta, con un terzo posto che inizia a stuzzicare poche soddisfazioni.

La situazione in Champions League, al momento, è incerta e i risultati sono ben al di sotto delle aspettative.

A pesare sulla squadra ci sono venti giocatori, due dei quali indisponibili per la trasferta a Valencia; ci sono state anche cessioni di calciatori che sembravano essere state pianificate ma la loro prestazione non ha confermato tale impressione.

I giocatori chiave non stanno facendo la differenza e le nuove entrate non hanno portato il miglioramento di qualità atteso. Inoltre, la fase offensiva della squadra è assente e non si intravede alcun segnale di miglioramento.

Non desta quindi grande meraviglia la formazione iniziale poco consueta scelta da Simeone. Il tecnico ha optato per un undici originale, caratterizzato da numerose rotazioni e l’inserimento di calciatori meno abituali. Questa decisione può essere vista come un tentativo di inviare un messaggio, ma anche come una strategia per garantire il riposo di giocatori chiave, in vista dell’incontro di Coppa contro il Real Betis. Attualmente, il torneo eliminatorio rappresenta l’opzione più plausibile per sperare di conquistare un trofeo che possa allontanare il malumore per la recenti frustranti prestazioni, come ha sottolineato lo stesso allenatore.

Le rotazioni nella formazione hanno portato a una panchina inattesa per Julián Álvarez, un cambiamento significativo, anche se non sorprendente considerando che l’argentino non era riuscito a segnare in otto partite. Questo segnava la sua peggiore serie negativa da quando è entrato a far parte dell’Atlético, e un po’ di riposo potrebbe rivelarsi utile per rinfrescare sia le sue gambe sia la sua mente. Tuttavia, il suo tempo per riadattarsi si ridusse drasticamente quando, dopo soli venti minuti, Sorloth subì un duro colpo durante un tentativo di colpo di testa. Un contrasto con Moreno e Le Normand, che gli provocò una commozione cerebrale, lo costrinse a lasciare il campo in barella. Anche nel Levante, Matías Moreno fu costretto ad abbandonare il match, aprendo spazio per Manu Sánchez.

Nei primi quindici minuti, l’Atlético dominava il possesso, mentre il Levante si raggruppava con ordine, riuscendo a registrare solo un colpo di testa di Nico González su corner, ben parato da Ryan con una prodezza acrobatica. L’infortunio colpì gli uomini di Simeone, portando a una pausa temporanea nel loro ritmo, e il Levante ne approfittò per avvicinarsi alla porta difesa da Oblak, con Kareem Tunde che però non inquadrò la porta con un tiro troppo angolato.

Da quel momento fino alla conclusione del primo tempo, il gioco si fece piuttosto piatto. L’Atlético si trovava a giocare prevalentemente nella metà campo avversaria, ma faticava a trovare spazi, a proporre cross efficaci o azioni fruttuose. L’unico tentativo significativo avvenne quando Nico González, dopo un rimpallo a favore, colpì la traversa.

UN ALTRO INCIDENTE

La seconda metà del match si è aperta con il cambio di Lenglet, che aveva già ricevuto un cartellino giallo nel primo tempo, ma la vera sorpresa è stata il cambio di Pablo Barrios, avvenuto dopo soli quattro minuti dalla ripresa. Il madrileno stava parlando con Simeone e il dottor Celada… Prima dell’inizio del match, il Cholo aveva già sottolineato l’importanza di monitorare i suoi minuti in campo, visto che è un giocatore dalle caratteristiche uniche nel centrocampo. Resta da vedere se si tratta solo di un fastidio o qualcosa di più serio.

La partita, caratterizzata da una certa tensione, stava entrando in quel momento di cambi. Nel Atlético, sono entrati Koke, Baena e Pubill; mentre per il Levante è subentrato Etta Eyong. Il camerunense ha avuto subito un’ottima occasione con una corsa che si è conclusa con un tiro parato da Oblak.

L’Atlético ha impiegato un po’ a trovare il ritmo, un terzo della ripresa è trascorso prima che si sistemasse in campo. Ha iniziato con un tentativo di Nico González dal limite dell’area; ma soprattutto, un colpo di testa di Julián da tre metri dalla porta, a cui Mathew Ryan ha risposto con una parata straordinaria.

I cambi finali hanno visto l’esordio di Jano Monserrate con la maglia dell’Atlético e l’ingresso di Olasagasti e Paco Cortés. La partita rimaneva in bilico, grazie a interventi come quello di Oblak su un colpo di testa di Dela, rischioso per diventare il gol della vittoria, visto che mancavano solo quindici minuti al termine. L’ultimo tentativo dell’Atlético è stato un tiro di Julián Álvarez, parato da Ryan, concludendo così con un nuovo rammarico.

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