Questa squadra della Real è straordinaria, si percepisce una qualità unica. Per il momento, non c’è avversario che riesca a fermarla sotto la guida di Matarazzo, portandola per la terza volta consecutiva alle semifinali della Coppa del Re Mapfre, un traguardo storico.
Hanno compiuto un’incredibile rimonta contro l’Alavés a Mendizorrotza. Circa 3.000 tifosi della Real hanno letteralmente invaso lo stadio, superando anche il numero di coloro che si sono recati a Vitoria senza biglietto.
Inizialmente, la squadra di Matarazzo ha disputato una partita piuttosto deludente, sembrando destinata a perdere.
Tuttavia, un rigore altrettanto sorprendente parato da Remiro sul punteggio di 2-1 ha cambiato le sorti del match, insieme ai successivi cambi effettuati, portando a due gol in quattro minuti e garantendo l’accesso all’urna di domani, a sole due partite dalla finale con i tifosi presenti.
ALAVÉS: Raúl Fernández; Otto, Tenaglia, Pacheco, Parada; Calebe (sostituito da Ibáñez al 70′), Denis Suárez (fuori per Ángel Pérez all’84’), Guevara (sostituito da Guridi al 91′), Abde (fuori per Aleñá all’84’); Mañas (cambiato con Boyé al 70′), Toni Martínez.
REAL SOCIEDAD: Remiro; Aramburu (sostituito da Odriozola al 59′), Jon Martín, Caleta-Car, Aihen (fuori per Dani Díaz al 74′); Soler (sostituito da Sucic al 59′), Turrientes; Sergio Gómez, Brais (fuori per Óskarsson al 74′), Guedes (sostituito da Zubeldia al 91′); Oyarzabal.
Reti: 1-0 Abde Rebbach (8′); 1-1 Oyarzabal (15′); 2-1 Toni Martínez su rigore (29′); 2-2 Guedes (75′); 2-3 Óskarsson (80′).
Arbitro: Alejandro Quintero (Comitato andaluso). Ha ammonito Guevara, Ibáñez e Boyé per l’Alavés e Turrientes, Aihen e Guedes per la Real.
Stadio Mendizorrotza. 17.734 tifosi, di cui oltre 2.000 sostenitori della Real.
Modifiche nella formazione
Pellegrino Matarazzo ha deciso di effettuare quattro sostituzioni rispetto alla partita di San Mamés, mantenendo il modulo 4-2-3-1, ma riposizionando Sergio Gómez come esterno destro, un cambiamento dopo molto tempo, e Aihen come terzino. Caleta-Car ha sostituito Zubeldia, mentre il neo-papà Brais ha lasciato il posto a Sucic e Turrientes ha preso il posto di Gorrotxategi. Dall’altra parte, Coudet ha schierato un team prevalentemente di riserva, senza Boyé, Blanco, Sivera e Aleñá, tra gli altri.
Inizio difficile
L’idea iniziale non ha prodotto i risultati sperati; la squadra ha faticato a esprimersi al meglio e diversi giocatori non sono riusciti a raggiungere il livello atteso. Sebbene nella prima metà della partita a Mendizorrotza ci siano stati momenti vari, i padroni di casa hanno dominato il gioco. La Real ha avuto difficoltà sia nel costruire azioni offensive che nel difendere efficacemente contro i veloci attacchi degli avversari, in particolare quelli provenienti dal lato destro. Nonostante le chiare indicazioni pubbliche e probabilmente anche quelle riservate di Matarazzo sull’importanza di un buon inizio, i primi minuti non sono stati all’altezza.
La Real è stata la prima a rendersi pericolosa, con un’azione che ha attraversato il campo, conclusa da Guedes con un potente tiro vicino al palo. Tuttavia, all’8′, il team di Coudet è riuscito a passare in vantaggio grazie a una serie di errori da parte della Real. Aihen ha lasciato la sua posizione, Soler non ha difeso il passaggio e Caleta-Car non è riuscito a coprire adeguatamente. Calebe ha approfittato della situazione, servendo un assist a Mañas, che ha poi passato la palla ad Abde al limite dell’area. Di fronte all’assenza di opposizione, Abde ha tirato, riuscendo a battere Remiro con un colpo non perfetto ma efficace.
Reazione e nuovo gol
All’inizio, la squadra si è messa a lavorare e la Real ha risposto con determinazione. Ha mostrato grande carattere dopo la rete avversaria, riuscendo a pareggiare dopo sette minuti. Toni Martínez ha avuto una chance prioritaria, mentre Brais ha tentato un cross insidioso che per poco Oyarzabal non è riuscito a deviare. Nella fase successiva, il pallone è arrivato a Guedes sulla sinistra, ed il portoghese ha nuovamente creato pericoli. In un momento inaspettato, invece di centrare o tirare, ha effettuato un passaggio corto dietro il difensore, dove Oyarzabal è intervenuto rapidamente, realizzando un bel tiro di precisione che ha sorpreso Raúl Fernández. Un gol fantastico che ha fatto esultare i oltre 2.000 tifosi della Real presenti a Mendizorrotza. È stata un’atmosfera incredibile, quasi da invasione. Dopo il gol, la Real ha avuto uno sprazzo di buone cose, ma è stato un momento fugace. Soler ha minacciato il raddoppio con un tiro da lontano e da quel punto in avanti la Real ha perso slancio.
Tra Remiro e Aihen, un rapido e superfluo passaggio ha scatenato una ripartenza dell’Alavés, culminata con un tiro-cross di Denis, parato dal portiere di Cascante. Questo è stato un segnale del 2-1, che è arrivato al 29′ grazie a un rigore. Un ulteriore errore della squadra di casa ha dato il via all’azione per l’Alavés. Dopo un rimbalzo, Turrientes ha cercato di liberare la palla avvolto nella confusione, ma Abde è riuscito a rubargli il pallone, causando un fallo. Rigore, ammonizione e un tiro preciso di Toni Martínez hanno ingannato Remiro con un tiro rasoterra. Cambio di fascia per Guedes e Sergio, ‘Rino’ senza fortuna. La Real ha mostrato una prestazione scadente nell’ultimo quarto d’ora. Un passaggio senza costrutto dall’area di Soler ha consentito a Parada di tentare un tiro con il sinistro che ha sfiorato il 3-1. Prima dell’intervallo, Remiro ha dovuto intervenire nuovamente su un tiro-cross in un’altra ripartenza. La maggior parte delle azioni avversarie sono arrivate dalle fasce di Aihen e Caleta-Car, che sono stati completamente sopraffatti, così come Soler e Turrientes.
Una vera impresa
Nella ripresa, la squadra ha mostrato maggiore intensità e desiderio di imporsi. Guedes, come sempre protagonista, ha avuto un’ottima opportunità, sparando con forza e costringendo Raúl a una parata dopo un’ottima azione a destra con Brais e Aramburu. Tuttavia, la Real non è riuscita a decollare, portando ‘Rino’ a effettuare due sostituzioni. Odriozola e Sucic hanno preso il posto di Aramburu e Soler, intensificando l’assalto. Ma non è stato semplice e un episodio surreale stava per compromettere la situazione. Una punizione battuta rapidamente ha colto di sorpresa la Real, con un leggero contatto di Caleta-Car su Toni in area, già in fase di gioco neutralizzata, che ha portato all’assegnazione di un rigore da parte di Alejandro Quintero, avvisato dal VAR. Ma Remiro è intervenuto, parando il rigore e mantenendo viva la speranza per una Real che, nonostante tutto, ha dimostrato di avere del carattere.
Sono entrati Dani Díaz e Óskarsson, modificando le posizioni di Guedes e Oyarzabal, e al primo affondo è arrivato il pareggio con un gol fantastico. Una sponda astuta di Oyarzabal ha aperto la strada a un passaggio incredibile di Turrientes, seguito da un tiro preciso e potente di Guedes che ha colpito il palo lungo. Erano le 76′, e al minuto 80 è arrivata la clamorosa rimonta, scatenando l’euforia totale dei tifosi. Sucic ha avviato un attacco e ha servito un passaggio perfetto in esterno a Óskarsson, che ha realizzato senza esitazioni in un faccia a faccia. Sorprendente, ma ora la Real doveva difendere un prezioso vantaggio nei minuti finali, e ci è riuscita, anche se con un po’ di ansia e incertezze. Avanti verso le semifinali!