La squadra del Rayo esprime un forte disagio riguardo alle proprie condizioni lavorative

I calciatori della squadra principale del Rayo Vallecano, supportati dal personale tecnico, hanno rilasciato un comunicato molto duro questo venerdì, nel quale, con l’appoggio dell’Associazione dei Calciatori Spagnoli (AFE), denunciano le difficoltà che stanno affrontando nella stagione attuale.

“Il pubblico del Rayo Vallecano rappresenta un elemento chiave e uno dei principali punti di forza del club. La loro lealtà, dedizione e continuo supporto, a prescindere dalla situazione, merita grande rispetto. Siamo convinti che questa tifoseria debba ricevere maggiore attenzione e considerazione, in linea con il valore che ha per l’identità e la storia del Rayo Vallecano”, si legge all’inizio del severo comunicato.

Successivamente, i calciatori evidenziano le problematiche che stanno vivendo sia presso la Cittadella Sportiva che allo Stadio di Vallecas. Riguardo alla prima struttura, affermano: “Durante la preparazione estiva, la squadra ha trascorso quasi tre mesi senza poter allenarsi nella nostra Cittadella Sportiva a causa delle cattive condizioni dei terreni, costretti a cercare un campo alternativo per poter svolgere il nostro lavoro in modo professionale.”

Una situazione che “ha influenzato direttamente la quotidianità, la pianificazione e la normalità necessaria per una squadra di massima divisione.

A distanza di mesi, a causa del maltempo, non siamo riusciti ad allenarci nel nostro campo, dovendo trovare una soluzione allenandoci su un terreno in erba sintetica al di fuori delle nostre strutture, sempre per via del cattivo stato della nostra Cittadella Sportiva.”

Il comunicato, lungo e dettagliato, affronta anche le condizioni dello stadio: “Nell’ultimo mese, il prato di Vallecas è stato decisamente inadeguato, una situazione che si è aggravata nel tempo e che è stata evidente sia in incontri precedenti che nella situazione odierna, a poche ore da una nuova partita ufficiale.”

Il terreno di gioco si presenta in condizioni precarie, rendendo difficile gli allenamenti che si sono dovuti spostare nella Cittadella Sportiva. Riteniamo che il campo non soddisfi gli standard minimi necessari per disputare partite di livello massimo”.

Problemi che non riguardano solo il campo: “In aggiunta a questa situazione, ci sono carenze nelle strutture che utilizziamo quotidianamente, come l’assenza di acqua calda nelle docce in certi momenti, una pulizia che non è sempre adeguata e strutture obsolete che non rispettano i requisiti di un club di massima serie per garantire un rendimento professionale corretto”.

Il malcontento è stato comunicato alla dirigenza del club: “Ci teniamo a evidenziare che tutte queste problematiche sono state segnalate più volte alla presidenza. Tuttavia, le soluzioni promesse e le spiegazioni fornite finora non hanno affrontato efficacemente una situazione che non può più essere tollerata, dato che mettiamo a rischio la nostra sicurezza fisica e le basi del nostro ambiente lavorativo”.

Il comunicato chiarisce infine che “non mira a creare conflitti o a distogliere l’attenzione dalla partita in programma per sabato, la quale affrontiamo con la massima professionalità e impegno. Il team e lo staff tecnico sono completamente concentrati sul competere e sulla difesa del nostro club, consapevoli della nostra responsabilità per la situazione attuale”. In questo modo, vogliamo rendere pubblica la nostra condizione nella speranza di migliorare e progredire, a beneficio del club, dei suoi professionisti e dei suoi tifosi.

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