Nel cuore dell’Istituto penitenziario di Castrogno, a Teramo, sta avvenendo una rivoluzione educativa. Grazie all’impegno di Pierpaolo D’Ambrosio e Gabriele Moretti di Abruzzo Esports, è stata lanciata un’iniziativa unica: ‘Esports per Tutti’. Questo programma rappresenta non solo un modo per trascorrere il tempo, ma anche un’opportunità per i detenuti di riscoprire se stessi e costruire un futuro migliore.
Un approccio innovativo alla vita carceraria
La vita dietro le sbarre è spesso segnata da routine e limitazioni, ma il progetto di D’Ambrosio e Moretti ha l’obiettivo di rompere questa monotonia. Gli esport diventano uno strumento di crescita personale, integrando attività pratiche e teoriche che mirano a promuovere il benessere psicologico e la motivazione.
Fasi del programma
Il programma ‘Esports per Tutti’ si sviluppa in tre fasi distinte. La prima fase è dedicata alla formazione teorica, in cui i partecipanti apprendono i fondamenti dello sport e degli esports, l’importanza di una dieta equilibrata e il valore del fair play.
Durante queste sessioni, i detenuti sono incoraggiati a esplorare le proprie emozioni e a comprendere l’importanza della gestione delle stesse.
Incontro tra sport e tecnologia
La seconda fase del programma è quella pratica, in cui i detenuti partecipano a attività sportive strutturate. Qui, il rispetto reciproco, la disciplina e la collaborazione non sono solo parole, ma diventano il fulcro delle interazioni quotidiane. Lo sport significa anche comunicare e instaurare fiducia, elementi essenziali anche all’interno di un ambiente carcerario.
Tornei di esport
La terza fase è dedicata agli esport, in cui i detenuti possono mettere in pratica le competenze acquisite. I tornei di videogiochi rappresentano un’opportunità per migliorare la propria rapidità di pensiero, la memoria e la capacità decisionale. Questi eventi stimolano non solo la competitività, ma rinforzano anche le abilità necessarie per affrontare le sfide quotidiane.
Un impatto reale e duraturo
La risposta dei detenuti a questo programma è stata straordinaria. Molti di loro hanno dichiarato che l’iniziativa ha portato una nuova luce nella loro vita, trasformando il modo di affrontare le giornate. Maria Lucia Avantaggiato, direttrice dell’Istituto penitenziario, ha sostenuto fortemente il progetto, vedendo in esso un’opportunità per il cambiamento e la rinascita.
Collaborazione e sostegno
Il progetto è stato reso possibile anche grazie al supporto della Fondazione Tercas, che ha creduto nell’importanza di sviluppare iniziative sociali e culturali nel territorio. La sinergia tra le istituzioni e gli operatori del settore ha creato un ambiente favorevole alla trasformazione personale.
Guardando al futuro
‘Esports per Tutti’ rappresenta un modello innovativo che potrebbe essere ripetuto in altre istituzioni penitenziarie. Abruzzo Esports sta già lavorando per estendere questo programma a scuole e centri giovanili, dimostrando come lo sport e gli esports possano fungere da veri e propri strumenti educativi e di inclusione sociale.
Questo progetto rappresenta un’importante iniziativa che va oltre il semplice programma sportivo. Si configura come un segnale di speranza e opportunità per coloro che cercano una seconda chance nella vita. Oggi, lo sport non è solo una competizione, ma una comunità e un mezzo per la rinascita.