Mercedes protagonista nelle prove libere del gp di Cina con Russell davanti

Russell davanti ad Antonelli con Mercedes dominante; ecco i dettagli della sessione, gli imprevisti e come vedere la Sprint

Il primo turno di prove libere del Gran Premio della Cina ha dato un quadro chiaro delle gerarchie in pista: George Russell ha fatto registrare il miglior riferimento con 1:32.741 al Shanghai International Circuit, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli di soli 0.120 secondi.

Questa è stata l’unica sessione del venerdì prima della Sprint Qualifying, con la griglia della Sprint che verrà stabilita più tardi nella giornata: la sessione ha fornito indizi utili su ritmo sui singoli settori e messa a punto in vista del weekend dal 13 al 15 marzo.

Il contesto tecnico rimane fondamentale per interpretare i risultati: le monoposto 2026 sono più corte, più strette e più leggere, con aerodinamica attiva che permette la gestione dei flap anteriori e posteriori, e una nuova architettura delle power unit dove la componente elettrica si avvicina molto a quella termica.

In Australia questi elementi hanno già creato alcune difficoltà nella gestione della batteria e dell’energia, ma a Melbourne la Mercedes aveva comunque mostrato grande solidità; a Shanghai la sessione ha confermato questa impressione, nonostante lo sviluppo aerodinamico di Ferrari con l’ala posteriore a ‘macarena’.

Performance e gerarchia in pista

Nella tabella dei tempi emersa al termine della singola sessione si sono distinti i piloti dei top team: George Russell (1:32.741) in cima, seguito da Kimi Antonelli (+0.120). A completare la top-4 ci sono le McLaren di Lando Norris (+0.555) e Oscar Piastri (+0.731). Più indietro la Ferrari con Charles Leclerc (+0.858) e Lewis Hamilton (+1.388). Tra le altre posizioni spiccano Oliver Bearman su Haas in settima e Max Verstappen in ottava (+1.800). Questi dati offrono un quadro immediato delle distanze in termini di singolo giro, utili per definire strategie e scelte di mescola.

Mercedes: dominio sul giro secco

La sensazione più netta è che la Mercedes disponga ancora di un vantaggio sul ‘one lap’, come già accaduto in Australia dove Russell e Antonelli hanno chiuso in doppietta. Il fatto che il gap tra i due sia di appena 0.120 secondi indica equilibrio interno ma anche una base meccanica e aerodinamica molto efficace. Il team sembra aver trovato una finestra di funzionamento ottimale per sfruttare l’aerodinamica attiva e le caratteristiche della nuova power unit, traducendo le novità regolamentari in performance consolidate nella fase di qualifica veloce.

Le altre forze in griglia

La McLaren resta competitiva sul passo singolo con Norris e Piastri, ma paga qualche decimo rispetto alle Frecce d’Argento. La Ferrari, pur avendo testato l’ala ‘macarena’, non è riuscita a tenere il ritmo dei migliori in questa sessione: Leclerc e Hamilton sono rispettivamente quinto e sesto, con distacchi significativi da Russell. Verstappen, nono nella lista dei tempi, ha mostrato segnali di rimonta ma resta indietro in termini cronometrici, mentre la Haas e la Racing Bulls hanno confermato la loro presenza nei punti al netto delle differenze di step tra i team.

Incidenti, problemi tecnici e affidabilità

Il turno non è stato privo di imprevisti: Lewis Hamilton ha avuto un momento complicato colpendo apparentemente Lando Norris prima di andare in testacoda alla curva 6. Il bloccaggio che ha preceduto la perdita di controllo ha causato il classico flat-spot sulle gomme, costringendo Hamilton a montare le soft con anticipo e perdendo ritmo e sequenza di lavoro con gli pneumatici. Sul fronte affidabilità, il rookie Arvid Lindblad (Racing Bulls) ha dovuto parcheggiare la macchina dopo poche tornate per un guasto tecnico; Williams ha sofferto problemi di telemetria che hanno limitato i giri a Carlos Sainz nella prima parte della sessione.

Altri segnali dalla pista

Aston Martin ha evidenziato qualche passo avanti nella gestione della giornata con Fernando Alonso e Lance Stroll impegnati per trovare set-up più competitivi, ma i riferimenti cronometrici li collocano ancora indietro rispetto ai top team. Infine, nomi come Valtteri Bottas e Sergio Perez hanno chiuso in fondo alla lista dei tempi: sono elementi da monitorare per capire se si tratta di scelte di lavoro o reali limiti di performance.

Programmazione del weekend e cosa seguire

Il weekend del GP di Cina è il primo a ospitare il formato Sprint nella stagione 2026: venerdì 13 marzo è prevista la sola sessione di prove libere seguita dalla Sprint Qualifying che determina la griglia della Sprint; la Sprint Race si correrà sabato mattina e la gara classica domenica. Pirelli ha nominato le mescole Hard C2, Medium C3 e Soft C4 per il tracciato. Per la copertura tv, l’intero weekend sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, mentre TV8 manderà in diretta Sprint Qualifying e Sprint Race e proporrà la gara di domenica in differita (alle 14:00). Tenendo d’occhio questi elementi tecnici e cronometrici, il resto del weekend promette sviluppi interessanti in termini di strategie e prestazioni.

Scritto da Social Sophia

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