Al centro dell’attenzione della EuroLeague c’è stato il derby francese giocato all’Adidas Arena dove il Paris Basketball ha avuto la meglio sull’ASVEL Villeurbanne per 90-81. La partita, disputata il 12/03/2026, ha avuto due volti: un primo tempo controllato da Villeurbanne e una ripresa dominata dai parigini, che hanno messo insieme un secondo tempo da 59 punti per ribaltare il risultato.
Questo successo porta il Paris Basketball a quota 12 vittorie e conferma la capacità della squadra di reagire quando aumenta l’intensità difensiva e la precisione offensiva.
La chiave della serata è stata la capacità di cambiare passo nel terzo quarto, trasformando un +7 avversario all’intervallo in un vantaggio solido prima dell’ultimo periodo.
Il match è stato costruito su spunti individuali di qualità, ma soprattutto su una collettiva risposta fisica e mentale che ha tolto punti di riferimento all’ASVEL. Nel corso dell’articolo analizzeremo le fasi decisive, il contributo dei singoli e l’impatto sui calendari delle due squadre, offrendo anche un quadro dei numeri più rilevanti e degli sviluppi immediati dopo la sfida.
La svolta del match
Nel primo tempo l’ASVEL ha mostrato maggior concretezza e controllo, andando all’intervallo sul 31-38. Tuttavia, il ritorno in campo del Paris Basketball è stato caratterizzato da un aumento dell’intensità difensiva e da una circolazione di palla più fluida, che ha favorito un parziale decisivo nel terzo periodo. A metà della ripresa i padroni di casa hanno trovato continuità offensiva e sono andati avanti, chiudendo il terzo quarto sul 60-53. La differenza di ritmo e la capacità di convertire contropiedi e possessi aggiuntivi hanno cambiato l’inerzia, mostrando come un parziale ben costruito possa ribaltare la dinamica di una partita di alto livello.
Il contributo del gruppo
La rimonta non è stata solo merito di una singola stella: benché Justin Robinson sia stato fondamentale, il successo ha avuto bisogno di contributi dagli altri reparti. David Dokossi (12 punti) e Lamar Stevens (11 punti) hanno dato volume offensivo e presenza nel pitturato, mentre la rotazione ha offerto energie fresche nelle fasi decisive. La combinazione di attacco efficace e attenzione difensiva ha permesso al Paris Basketball di trovare tiri buoni e, soprattutto, di limitare le iniziative migliori dell’ASVEL nella seconda metà del match, trasformando la partita in una gestione del vantaggio fino al +14 nel finale.
Le prestazioni individuali
Justin Robinson è stato il protagonista con 25 punti, 6 rimbalzi e 6 assist: numeri che gli sono valsi il riconoscimento simbolico di MVP della serata. Per Villeurbanne, Anthony Watson ha risposto con 14 punti e 7 assist, mentre Thomas Heurtel ha segnato 12 punti aggiungendo 9 assist al suo tabellino. Da segnalare anche il contributo di Traore (11 punti) e di Eboua, autore di 9 punti e 6 rimbalzi. Il boxscore racconta dunque una partita con protagonisti in entrambi gli schieramenti, dove il dettaglio decisivo è stato il peso delle realizzazioni parigine nel secondo tempo.
Momenti chiave dell’ultimo periodo
Nel quarto finale il Paris Basketball ha toccato subito la doppia cifra di vantaggio e ha piazzato la zampata con un canestro + fallo di Lamar Stevens che ha portato il margine oltre il +10. L’ASVEL ha tentato l’ultimo assalto riducendo lo svantaggio fino all’80-78, ma una tripla di Robinson ha ricreato lo spazio necessario per chiudere il match sul 90-81. Quel tiro ha tagliato le gambe ai tentativi di rientro avversari e ha suggellato una serata in cui la lucidità nei possessi finali è stata determinante.
Impatto sul calendario e conclusioni
Questa vittoria rilancia il Paris Basketball in ottica classifica e morale, con gli impegni successivi contro Hapoel e Partizan che ora assumono una valenza strategica. Per l’ASVEL, la sconfitta pone l’accento sulla necessità di ritrovare equilibrio nei momenti chiave; il prossimo incontro contro il Maccabi diventa un test importante per rispondere alle lacune evidenziate nel secondo tempo. In sintesi, il derby ha offerto una lezione di resilienza per il Paris e una serie di spunti di lavoro per Villeurbanne, confermando quanto ogni partita di EuroLeague possa ribaltare prospettive e motivazioni nel corso della stagione.