Parma travolto a Torino: Cuesta mette in luce infortuni e scelta dei portieri

Dopo il ko all'Olimpico Grande Torino, Cuesta segnala due episodi determinanti per la sconfitta e resta cauto sulla condizione di Cremaschi e sulle scelte tra i portieri

La trasferta all’Olimpico Grande Torino si è chiusa con un punteggio pesante per il Parma: un 4-1 che spezza la striscia positiva degli emiliani e apre riflessioni tecniche e fisiche. Il tecnico Carlos Cuesta ha commentato la partita ai microfoni di DAZN, individuando alcuni passaggi chiave che hanno inciso sull’esito finale, tra cui un gol subito subito e un infortunio che ha condizionato le scelte nel corso dell’incontro.

Nel racconto della serata emergono anche questioni di identità tattica: Cuesta ha sottolineato la perdita di compattezza della squadra e le difficoltà nelle ripartenze, pur riconoscendo l’orgoglio per la reazione mostrata dopo il vantaggio avversario. Sul piano umano, l’allenatore ha difeso i suoi uomini, ricordando come gli errori facciano parte del gioco e ribadendo il sostegno verso il gruppo e verso i portieri coinvolti nel dibattito interno.

La cronaca e i momenti che hanno deciso la gara

L’avvio è stato fatale al Parma: il Torino ha trovato immediatamente il gol con una combinazione che ha visto protagonista Vlasic nella fase di costruzione e Simeone nel finalizzare l’azione.

Subito dopo la rete è arrivata la tegola sull’infortunio di Cremaschi, costretto ad abbandonare il campo; una doppia mazzata che, secondo Cuesta, ha influenzato ritmo e coraggio della squadra. Nonostante ciò, il Parma ha trovato la forza di riorganizzarsi e ha pareggiato grazie a un preciso cross di Strefezza e a una testa vincente di Pellegrino, dimostrando di avere risorse per riportare la partita sui binari desiderati.

La svolta nel secondo tempo

Il secondo tempo ha cambiato volto in pochi istanti: un minuto è bastato al Torino per mettere il match definitivamente dalla sua parte. Sugli sviluppi di un corner è nata l’azione che ha prodotto il primo dei due gol ravvicinati, con Ilkhan a trovare il suo primo centro stagionale; pochi secondi dopo è arrivato il raddoppio fulmineo con Simeone a chiudere una ripartenza orchestrata da Vlasic e Adams. La rapidità con cui sono arrivati i due episodi ha sbilanciato la partita e limitato la capacità del Parma di impostare le sue ripartenze e di ritrovare la compattezza che aveva mostrato in altri momenti della stagione.

Analisi tattica: cosa non ha funzionato

Cuesta ha insistito su un concetto ricorrente: la perdita della compattezza tra i reparti. A suo avviso la squadra è apparsa troppo larga, con le linee di passaggio non sufficientemente vicine per sostenere il palleggio e le transizioni offensive. Questo deficit di gioco ha inciso sia sulle opportunità di creare superiorità sulle fasce sia sull’efficacia delle contromosse difensive quando il Torino ha alzato il ritmo. L’allenatore ha comunque evidenziato l’atteggiamento dei giocatori in allenamento e la determinazione a raggiungere gli obiettivi stagionali attraverso una raccolta di punti che obbliga a non abbassare la guardia.

Gli effetti delle sostituzioni e della preparazione

Le scelte di formazione e le sostituzioni hanno avuto impatti diversi nel corso della partita: il tecnico ha dovuto affrontare l’urgenza legata all’infortunio e adattare le pedine, senza però perdere fiducia nel piano complessivo. Sul piano della preparazione Cuesta ha ribadito l’importanza della mentalità e della cura dei dettagli per riprendersi subito, in vista della partita di sabato, che il gruppo intende affrontare con la massima concentrazione per raccogliere punti utili.

Le dichiarazioni su infortunio e portieri

Riguardo a Cremaschi, Cuesta ha chiarito che la sua condizione sarà valutata con approfondimenti medici il giorno successivo: si attende quindi una diagnosi precisa prima di prendere decisioni sul suo utilizzo nelle prossime settimane. Sulla questione dell’alternanza tra i pali, l’allenatore si è mantenuto prudente: non ha svelato chi giocherà, ricordando che il futuro è imprevedibile e che non ama anticipare le scelte. A tal proposito ha difeso il portiere indicato come Zion, sottolineando il valore degli interventi fatti e la necessità di supportarlo nonostante qualche errore che, secondo Cuesta, rientra nella normalità del mestiere.

In chiusura l’allenatore ha lodato l’atteggiamento della squadra per la reazione mostrata in alcuni frangenti e ha chiesto compattezza e determinazione per le prossime sfide. L’obiettivo resta quello di rappresentare al meglio il Parma e di ottenere i punti necessari per raggiungere i traguardi prefissati, partendo dalla riflessione sui limiti emersi a Torino e dalla cura delle situazioni fisiche che possono condizionare le scelte tecniche.

Scritto da Sofia Rossi

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