Boga decisivo e Yildiz dominante: la Juve vince a Udine e sale in zona Champions

La Juve espugna Udine grazie a Boga e all'estro di Yildiz: tre punti che valgono il quarto posto ma con la contestata decisione del Var sul gol di Conceicao

La Juventus torna da Udine con una vittoria importante che rinsalda la sua posizione nella corsa europea: a decidere l’incontro è stato un gol di Boga, arrivato su assist di un ispiratissimo Yildiz. Il successo vale il quarto posto, con la squadra di Spalletti a quota 53 punti, in attesa dell’esito della sfida tra Como e Roma.

La serata ha avuto momenti di grande qualità collettiva e individuale, ma anche un episodio che ha alimentato discussioni e polemiche a fine partita.

La prestazione bianconera è stata mista: controllo del gioco, alcuni episodi di sofferenza difensiva e la capacità di sfruttare le qualità offensive dei suoi esterni.

Tra i protagonisti della serata emergono non solo i marcatori e gli assistman, ma anche elementi come Locatelli in fase di contenimento e Perin tra i pali, utile nei momenti più insidiosi. La vittoria certifica una continuità di rendimento dopo il poker inflitto al Pisa e offre spunti tattici interessanti per le prossime settimane.

La rete che decide la partita e l’azione chiave

Il gol che spezza l’equilibrio nasce da una trama manovrata sulla sinistra: Kelly avvia l’azione con un lancio preciso che libera Yildiz, il quale si accentra e serve al centro un pallone calibrato per Boga. L’azione concretizza il dominio territoriale della Juve e mette in luce il lavoro di raccordo tra metà campo e attacco. Yildiz, schierato inizialmente come falso nueve, trova la sua zona di massimo rendimento tornato sul lato sinistro, dove riesce a esprimere dribbling, assist e cambi di ritmo che hanno fatto la differenza.

L’episodio del gol annullato

La gara è stata segnata anche dall’annullamento della rete di Conceicao, dopo un controllo Var che ha rilevato una posizione di fuorigioco riconducibile a Koopmeiners. Il giudizio arbitrale ha scatenato le proteste di Spalletti e dei tifosi bianconeri: il tecnico ha sostenuto che il compagno non abbia inciso sulla visuale del portiere e che l’azione fosse regolare. L’episodio riporta al centro del dibattito il concetto di offside passivo e le interpretazioni in sede di revisione, con implicazioni pratiche su come vengono valutate le partecipazioni alla giocata e la libertà di movimento del portiere.

Le pagelle: protagonisti e note tattiche

Tra i nomi da mettere in evidenza c’è Boga, il cui gol è il terzo consecutivo in campionato, segno di un periodo di forma eccellente. Yildiz è stato il simbolo dell’iniziativa offensiva juventina: oltre all’assist decisivo, ha creato superiorità e opportunità per i compagni. In difesa Kelly è stato propositivo e autore di passaggi che hanno innescato le ripartenze, mentre Bremer e Kalulu hanno contenuto i principali pericoli avversari pur senza spiccare in velocità. Locatelli è risultato fondamentale in fase di non possesso, spegnendo diverse iniziative friulane con interventi che hanno dato equilibrio alla squadra.

I cambi e le scelte di Spalletti

Dal punto di vista tattico la lettura della partita da parte di Spalletti è stata decisiva: lo scambio di posizioni tra Yildiz e Boga ha rivelato flessibilità e intuito, mentre le sostituzioni (l’ingresso di Koopmeiners, il ritorno di forze fresche come Miretti e l’utilizzo di Gatti e Kostic a gara inoltrata) hanno servito per gestire il controllo del risultato. Anche la scelta di schierare Perin titolare è stata confermata come opzione valida per affrontare match in trasferta dai ritmi spezzati.

Che cosa cambia per la corsa Champions

Il successo a Udine consegna alla Juventus tre punti pesanti: il quarto posto e la possibilità di affrontare le prossime giornate con maggiore serenità. Sul piano numerico la squadra sale a 53 punti e attende l’esito dello scontro diretto tra Como e Roma che potrebbe ridisegnare le gerarchie. Sul piano psicologico, la prova offre certezze soprattutto in attacco, dove giocatori come Boga e Yildiz stanno diventando elementi decisivi. Il prossimo impegno segnato in programma è sabato 21 all’Allianza contro il Sassuolo, un banco di prova per verificare la tenuta fisica e tattica della rosa.

In sintesi, la serata friulana conferma la capacità della squadra di reagire e di sfruttare i momenti di qualità dei suoi interpreti: restano punti interrogativi sul fronte arbitrale e sul perfezionamento delle letture difensive, ma la sensazione è che la Juve abbia elementi concreti per puntare con decisione alla Champions.

Scritto da Francesca Neri

Gran Premio di Cina: Antonelli in pole e Russell al comando del mondiale