Briantea84 Cantù conquista Madrid: analisi del cammino e dei numeri

La Briantea84 Cantù torna tra le prime quattro d'Europa dopo una serie di partite decisive: dai voti dei singoli alle prospettive nelle fasi finali

Il basket in carrozzina italiano continua a mostrare il proprio valore sui palcoscenici europei: Briantea84 Cantù è la protagonista di un’impresa che riporta l’Italia nella top continentale. Dopo un girone di Quarti giocato con intensità e carattere, la squadra di coach Gomez ha strappato il pass per la Final Four grazie a una prova collettiva e ad alcune prestazioni individuali di grande rilievo.

Il traguardo assume un significato speciale se si considera il ritorno ai grandi appuntamenti dopo otto anni, simbolo di continuità e programma sportivo solido.

La vittoria decisiva è arrivata nella sfida conclusiva contro il Galatasaray, chiusa sul 78-67: un risultato che ha messo in luce sia la concretezza offensiva sia la capacità di controllo delle fasi cruciali della gara.

Questo ultimo successo non è stato un episodio isolato ma il culmine di un percorso segnato da partite combattute contro avversari di rilievo, dimostrando che la squadra ha saputo alternare precisione in attacco e intensità difensiva quando necessario. Nel dettaglio delle statistiche si leggono indicazioni chiare sul peso di alcuni giocatori chiave.

Il match decisivo e i protagonisti

Nella serata della qualificazione, emergono i nomi che hanno fatto la differenza: Filippo Carossino ha guidato l’attacco con una prestazione monstre, siglando 31 punti e distribuendo 12 assist, mentre Adolfo Berdun ha aggiunto 19 punti e 11 assist, offrendo scelte di gioco intelligenti e finalizzazioni efficaci. Un’altra figura fondamentale è stata Sabri Bedzeti, autore di una doppia doppia consistente in 10 punti e ben 18 rimbalzi, che ha fatto la differenza sotto le plance nella zona più calda dell’incontro. Queste cifre raccontano non solo numeri, ma anche equilibrio fra creatività e sostanza.

La fase a gironi dei Quarti

Il quadro completo del girone mostra come la Briantea84 abbia costruito la qualificazione partita dopo partita: prima una vittoria al fotofinish sul Lahn-Dill (62-60), poi una sconfitta contro Amiab Albacete (65-57) che ha reso tutto più complicato, e infine il successo decisivo contro i turchi. Questo percorso mette in evidenza la capacità di reazione del gruppo e una gestione della pressione che si è dimostrata efficace: la combinazione di risultati alterni e di determinazione ha permesso di approdare alle fasi finali in programma la prima settimana di maggio.

Le altre italiane nelle competizioni europee

Oltre alla brillante affermazione di Cantù, il weekend europeo ha riservato altre notizie importanti per i club italiani. Il Padova Millennium Basket ha chiuso al secondo posto il girone di EuroCup2 giocato in casa, cedendo solamente ai London Titans e assicurandosi il pass per la finale di EuroCup3 che si disputerà in Turchia a fine aprile. Si tratta di un risultato di rilievo per i veneti, frutto di due giornate brillanti sul parquet casalingo e di una solidità crescente nelle gare decisive.

Qualificate e eliminate: il quadro completo

Già certe della partecipazione alla fase finale di EuroCup2 erano invece la Reggio Calabria Bic, che avrà il privilegio di ospitare le finali, e l’Asinara Waves E-Ambiente. Sul versante di EuroCup3, invece, qualche squadra italiana non è riuscita a superare il turno: Crich PDM Treviso, Menarini Volpi Rosse Firenze, HS Varese e SBS Montello sono rimaste fuori dalle migliori del loro girone. In particolare Treviso ha chiuso con un buon bilancio di tre vittorie e una sconfitta, quest’ultima contro il Rehab Merkezi Eng.SK, restando però a un passo dalla qualificazione. Varese, Volpi Rosse e Montello si sono fermate su un equilibrato 2-2.

Conseguenze e prospettive per il movimento

La collettiva crescita delle squadre italiane nelle coppe europee rappresenta un segnale positivo per l’intero movimento del basket in carrozzina. La presenza di più club nelle fasi decisive conferma la bontà dei progetti tecnici e della capacità di innalzare il livello competitivo. Affrontare formazioni come Thuringia Bulls e CD Ilunion nelle fasi conclusive creerà ulteriore esperienza internazionale, utile sia ai giocatori più esperti sia ai giovani in rampa di lancio. Il confronto con realtà consolidate del continente è un banco di prova che può accelerare il progresso tattico e atletico dei team italiani.

Guardando avanti, la partecipazione alla Final Four e alle finali di EuroCup3 non è solo un risultato sportivo, ma anche un’opportunità di visibilità e consolidamento per sponsorizzazioni, sviluppo dei vivai e promozione della disciplina. Le avversarie in programma e i calendari ravvicinati richiederanno gestione attenta degli atleti e scelte tecniche precise: sarà interessante osservare come le società italiane affronteranno questi impegni, con l’obiettivo di trasformare le buone prestazioni in traguardi concreti e duraturi.

Scritto da Elena Marchetti

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