Tottenham valuta De Zerbi: possibile sì solo se la squadra evita la retrocessione

Roberto De Zerbi è considerato un obiettivo concreto del Tottenham, ma il suo eventuale trasferimento dipende interamente dalla permanenza in Premier della squadra

Il Tottenham Hotspur ha messo Roberto De Zerbi in cima alla lista dei possibili successori alla guida tecnica, ma l’interesse è condizionato a una variabile determinante: la squadra deve mantenere la categoria. Negli ultimi giorni la dirigenza ha avviato contatti per sondare la disponibilità dell’allenatore italiano, attualmente senza incarico dopo la separazione consensuale dal Marseille avvenuta a febbraio.

Sullo sfondo c’è una lotta serrata per la salvezza, che rende ogni mossa estremamente urgente e rischiosa.

La situazione tecnica è in rapido divenire: Igor Tudor, l’attuale tecnico ad interim, vede il suo futuro appeso a risultati immediati dopo una sconfitta pesante in casa che ha riacceso le preoccupazioni.

Il club tenta di pianificare sia per il presente — trovare un “firefighter” capace di invertire la rotta a breve termine — sia per la prossima stagione, ma qualsiasi operazione che riguardi De Zerbi è strettamente vincolata alla permanenza in Premier.

Perché De Zerbi è un’opzione concreta

Il nome di De Zerbi ha appeal per la filosofia di gioco e i risultati ottenuti nelle ultime esperienze. Sulla costa inglese, al Brighton, ha diretto 89 incontri con 38 successi, imponendo un calcio propositivo che ha attirato l’attenzione in Premier. Successivamente ha riportato lo stesso approccio al Marseille, dove è stato in panchina per 69 gare con 39 vittorie prima della separazione a febbraio. Il suo stile, spesso descritto come offensivo ad alto rischio, è considerato capace di valorizzare il materiale tecnico disponibile ma può anche portare a risultati altalenanti, come testimoniato dalle 12 sconfitte in 33 partite nell’ultimo ciclo.

Clausole contrattuali e condizioni

Le indiscrezioni parlano di colloqui avanzati per un incarico immediato, ma con una clausola che salvaguarderebbe De Zerbi nel caso di retrocessione: una opzione per liberarsi a stagione finita. Il Tottenham sembra però titubante ad accettare un accordo con una clausola rescissoria così vincolante, perché richiederebbe un compromesso sul controllo della situazione sportiva. In più, De Zerbi resta appetibile anche per altri club di primo piano; voci di mercato lo collegano a eventuali aperture al Manchester United o al Liverpool se dovessero verificarsi cambi di panchina altrove.

La crisi tecnica e le alternative sul mercato

Il rendimento recente del Tottenham ha accelerato la ricerca di un sostituto capace di salvare la stagione. Da quando Tudor è subentrato ha guidato la squadra in sette incontri, con cinque sconfitte e una sola partita pareggiata, un bilancio che mette a rischio la sua permanenza. I dirigenti stanno valutando soluzioni ad effetto immediato: nomi come Adi Hutter — disponibile dopo l’esperienza al Monaco, conclusasi a ottobre — e allenatori con legami storici al club o capaci di imprimere una svolta rapida entrano nel radar.

Altri candidati e il profilo richiesto

Oltre a Hutter, sul tavolo ci sono ipotesi che comprendono tecnici di maggiore appeal internazionale come Mauricio Pochettino e volti amatissimi dalla tifoseria come Robbie Keane. Il criterio principale rimane trovare un allenatore che funzioni da vero firefighter: una figura in grado di motivare la squadra, recuperare immediatamente punti e gestire la pressione di una lotta così stretta per la permanenza in Premier.

Il contesto della corsa salvezza

Il calendario che attende il Tottenham è proibitivo: la squadra affronta una serie di sette partite decisive che determineranno le chance di restare nella massima divisione. La sconfitta recente ha lasciato gli Spurs in zona critica, con soli 30 punti in 31 incontri e una classifica che li vede agganciati alle posizioni più basse. Avversari come Sunderland, il ritorno in casa contro Brighton e la trasferta contro Wolves rappresentano verità sportive immediate; la concorrenza diretta, da Burnley a West Ham, non concede passaggi a vuoto.

In conclusione, il futuro di De Zerbi a Tottenham non è una questione di sola volontà: è una decisione che dipende dal risultato sportivo più immediato. La dirigenza lavora su piani paralleli — soluzioni di emergenza e trattative per la prossima stagione — ma ogni trattativa con il tecnico italiano sarà scandita dalla necessità prioritaria di ottenere la salvezza e garantire al club il palcoscenico della Premier per il futuro.

Scritto da Marco Santini

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