Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026. Questo testo offre una panoramica completa del circuito competitivo di Siege, spiegando i formati di gara, la struttura stagionale e le vie di qualificazione fino al prestigioso Six Invitational. L’obiettivo è chiarire come si svolge la stagione, quali competizioni assegnano punti e come le squadre avanzano attraverso leghe, Major e tornei di contorno.
Nel linguaggio competitivo trovate termini ricorrenti come formati, map pool e classifiche globali. In queste righe useremo definizioni pratiche per rendere immediata la comprensione, evitando tecnicismi inutili e mantenendo tutte le informazioni essenziali per appassionati e operatori del settore.
Formato delle partite e regole sulle mappe
Le partite ufficiali del circuito si disputano in tre possibili modalità: al meglio di 1, al meglio di 3 e al meglio di 5. La selezione delle mappe avviene all’interno di un pool di 9 mappe utilizzabile nelle competizioni, e ogni mappa viene decisa con regole precise di vittoria: la squadra che arriva per prima a 7 round con una differenza di due round rispetto all’avversario si aggiudica la mappa.
Se lo score arriva a 6-6, la risoluzione prevede che la prima formazione a conquistare 8 round sia dichiarata vincitrice, garantendo così un finale deciso e competitivo.
Impatto dei formati sulla strategia
I formati influiscono notevolmente sulla gestione del roster e sulle strategie: un bo1 richiede approcci più rischiosi e preparazioni mirate, mentre un bo3 o bo5 favoriscono la profondità tattica e la capacità di adattamento tra mappe. Il map pool di 9 mappe obbliga le squadre a mantenere versatilità e a costruire piani specifici per ogni ambientazione di gioco, poiché la selezione e il ban possono cambiare l’esito di una serie.
Calendario stagionale e percorso verso il Six Invitational
La stagione competitiva parte ogni anno in aprile e culmina a febbraio con il Six Invitational, il torneo che assegna il titolo mondiale. Durante questo arco temporale le formazioni gareggiano nelle leghe regionali, nei Major e nell’Esports World Cup (EWC) con lo scopo di accumulare punti nella classifica globale. I punti SI ottenuti in queste manifestazioni determinano gran parte delle qualifiche per l’evento conclusivo.
Qualificazioni e criteri
Al termine dell’inizio stagione (maggio) e alla fine dello Stage 2 (novembre), le prime quattro squadre di ogni regione si assicurano un posto ai Major. Le competizioni regionali e i Major assegnano punti SI che alimentano le classifiche globali. Al termine della stagione, quattordici slot per il Six Invitational sono assegnati in base a queste classifiche, mentre una squadra ottiene la qualificazione automatica vincendo l’Esports World Cup. Si aggiungono poi le qualificazioni di tipo Last Chance, che permettono a cinque formazioni — una per regione — di accedere al Six Invitational: queste qualificazioni sono aperte a qualsiasi giocatore, professionista o meno, dando spazio a sorprese e wildcard.
Organizzazione regionale e ricambio delle squadre
L’ecosistema competitivo è suddiviso in cinque campionati principali: North American League (NAL), South American League (SAL), Europe and Middle East League (EML), Asia Pacific League (APL) e CN League (CNL). La APL è ulteriormente frammentata in tre sottozone: APAC Nord (Giappone e Corea), Asia e Oceania. Ogni campionato si articola in due fasi in cui le squadre si affrontano sistematicamente per accumulare risultati e punti utili alla classifica.
Tra una stagione e l’altra operano le Challenger Series regionali: si tratta di tornei di qualificazione che permettono a formazioni emergenti di conquistare un posto nelle leghe del ciclo successivo. Questo meccanismo assicura un ricambio competitivo e offre opportunità a team nuovi o rinnovati di emergere a livello professionistico, mantenendo dinamico l’intero ecosistema.