Il 26 aprile 2026, in piazzale Carristi d’Italia vicino ai giardini di Quinto e a pochi passi dal mare, sono stati inaugurati due nuovi impianti sportivi ad uso gratuito: un campo da volley e un campo da basket. L’intervento fa parte del progetto Sport&Sociale 2026, nato per sostenere la riqualificazione urbana di aree periferiche e restituire spazi attrezzati alla cittadinanza.
L’obiettivo dichiarato è favorire la pratica sportiva all’aperto e creare nuovi luoghi di incontro accessibili a tutte le età.
L’iniziativa è stata salutata dalla sindaca Silvia Salis come un intervento che restituisce un luogo pubblico alla comunità, pensato in particolare per i giovani.
Il risultato è frutto di un partenariato pubblico-privato che ha visto il coinvolgimento dell’associazione Genova che Osa e del privato sponsor tecnico Chiosco da Nico. Alla base c’è la volontà di creare spazi gratuiti e facilmente fruibili per contrastare forme di povertà relazionale e offrire alternative positive per il tempo libero.
Il progetto e le caratteristiche tecniche
L’intervento è stato realizzato con elementi leggeri e reversibili per integrarsi nel contesto paesaggistico senza introdurre nuove volumetrie edilizie. I due impianti sono stati realizzati mediante la pitturazione del manto stradale con vernici specifiche adatte ai conglomerati bituminosi, in modo da garantire durabilità e aderenza. È stato inoltre potenziato il sistema di illuminazione per consentire l’utilizzo anche in orario serale, rispettando allo stesso tempo le visuali sul mare e la permeabilità dei percorsi pedonali esistenti nel piazzale.
Dimensioni e materiali
I campi hanno dimensioni studiate per l’uso ricreativo e la modularità: il campo da volley misura 11×13 metri mentre il campo da basket è di 8×16 metri. Le superfici sono trattate con materiali resistenti alle intemperie e con finiture pensate per non alterare il contesto urbano. Le strutture si distinguono per essere removibili e prive di opere murarie, una scelta che mantiene l’area adattabile a usi diversi nel tempo e riduce l’impatto visivo.
Uso e flessibilità d’impiego
Il campo da basket è progettato per la pratica del 3×3 su un unico canestro, pratica ormai diffusa e adatta a partite brevi e dinamiche; il campo da volley è pensato come campo modulabile, adattabile anche al calcio-tennis. Questa flessibilità favorisce sia l’attività informale sia l’esercizio introduttivo per chi vuole avvicinarsi a società sportive, offrendo spazi per allenamento, gioco libero e iniziative di quartiere anche nelle ore serali grazie al nuovo impianto di illuminazione.
Impatto sociale e collaborazione
Gli attori locali sottolineano come la creazione di questi spazi contribuisca a contrastare fenomeni di marginalità e microcriminalità, favorendo la socialità e la sicurezza percepita nel quartiere. Per l’associazione Genova che Osa si tratta però di un punto di partenza: servono più spazi gratuiti accompagnati da percorsi di comunità e risorse per la gestione. L’associazione ha annunciato che il tema sarà portato al centro di un evento il 16 maggio a Sampierdarena, per estendere l’attenzione su iniziative simili in altri quartieri della città.
Ruolo delle istituzioni e dei privati
La sponsorizzazione tecnica del progetto è opera del titolare del Chiosco da Nico, Nicolò Mango, che ha richiamato il legame decennale con il quartiere e la volontà di offrire nuove opportunità ai giovani. All’inaugurazione erano presenti rappresentanti istituzionali come il presidente del Municipio IX Levante Federico Bogliolo, il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli, la consigliera delegata Vittoria Canessa Cerchi e altri amministratori. Il dialogo tra amministrazione, associazioni e operatori privati è stato indicato come la chiave per replicare interventi simili in altri luoghi della città.