È una legge ineluttabile del calcio: quando un attaccante come Sorloth si occupa della difesa in area, il risultato è quasi scontato

Il calcio è governato da numerose regole non scritte, frutto di esperienze accumulate nel corso di tantissime partite. Una di queste regole implica che quando un attaccante di stazza robusta viene chiamato a difendere nella propria area, il risultato tende a non essere favorevole per la sua squadra.

Questo è esattamente ciò che è accaduto a Mendizorroza, poco dopo i primi 15 minuti di gioco, in un episodio che avrebbe portato al pareggio del Deportivo Alavés contro l’Atlético de Madrid. Quello che sembrava un calcio d’angolo senza rilevanza si trasformò in un penalty a favore dei padroni di casa, poiché Sorloth, nel tentativo di liberare l’area, colpì accidentalmente Tenaglia, il quale era nel tentativo di ricevere un passaggio.

A dire il vero, Sorloth non si accorse minimamente della presenza dell’avversario, cercando di colpire la palla come se non ci fosse nessuno nei paraggi, ma l’attaccante locale fu veloce nel posizionarsi e il norvegese, invece di colpire il pallone, centrò il giocatore. “È una situazione tipica in cui un attaccante si avanza e subisce il colpo durante il rinvio. È un rigore evidente,” ha commentato l’ex arbitro Iturralde González durante la trasmissione Cadena Ser. Carlos Vicente ha ingannato Oblak, portando il punteggio sull’1-1.

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