Dopo il trionfo spettacolare per 5-2 nel derby contro il Real Madrid, giocato al Metropolitano il 27 settembre, l’attaccante Julián Álvarez ha perso un po’ del suo impatto e della sua incisività nell’Atletico de Madrid. La squadra è attualmente intrappolata in un momento difficile, mostrando poca precisione sia nel dribbling che nei tiri in porta, mentre si avvicina a una prova importante nella Supercoppa di Spagna.
La situazione non riguarda solo il calo nel numero di gol, ma anche la scarsità di occasioni da rete rispetto al passato. Spesso si trova troppo lontano dall’area avversaria o non riesce a ripetere le performance brillanti di un tempo.
Invece di essere la principale arma offensiva del club, la sua presenza ora non ha lo stesso peso, complicando le esperienze recenti in campo. Per esempio, domenica scorsa contro la Real Sociedad, è stato sostituito al minuto 60 con il punteggio di 1-1.
Nel match contro il Valencia, ha giocato solo 59 minuti, venendo rimpiazzato mentre il punteggio era di 1-0 a suo favore; contro l’Athletic Club è uscito al minuto 66 con il punteggio di 0-0, e anche nella partita contro il Getafe è stato sostituito intorno all’ora di gioco, con il punteggio ancora fermo sullo 0-0. Tuttavia, in un periodo recente, ha giocato tutta la partita contro l’Inter, segnando un gol nella vittoria per 2-1, così come ha fatto contro il Union Saint-Gilloise e il PSV Eindhoven, dove ha realizzato altri due gol. Questi tre ultimi gol sono stati tutti segnati in Champions League. In LaLiga, tuttavia, vive un periodo difficile con otto partite senza reti. Ora la Supercoppa di Spagna si avvicina. Finora, ha collezionato 81 presenze e 40 gol con l’Atletico. Le incertezze su di lui rimangono.
Nell’attuale stagione, l’attaccante ha realizzato undici reti in otto partite, ma solo una di queste è avvenuta nelle ultime sette sfide. In particolare, ha segnato il primo gol della sua squadra nel match contro il PSV Eindhoven, che si è concluso con un 2-3. Riguardo alle ultime dieci gare, i suoi gol si sono ridotti a soli due, inclusa la rete che ha aperto il punteggio nella vittoria per 2-1 contro l’Inter in Champions League. La sua performance in questa competizione nasconde in parte la sua attuale forma. Da quando è arrivato all’Atlético, ha realizzato circa un gol ogni due partite, con un totale di 81 presenze, 70 da titolare, 40 reti e 13 assist in tutte le competizioni, dopo il suo esordio il 19 agosto 2024 nel pareggio 2-2 contro il Villarreal, in cui partì dalla panchina a causa della sua recente acquisizione. In questa stagione, ha segnato nove gol nelle prime 14 gare, ma ora ha realizzato solo due reti in dieci incontri, cinque delle quali accumulati in due partite: una rimonta contro il Rayo Vallecano e una vittoria convincente contro il Real Madrid, dove ha contribuito con tre e due gol decisivi. La sua importanza per il team è evidente, avendo già influenzato 15 vittorie dell’Atlético. Nella scorsa stagione, è stato ancora più determinante, contribuendo a undici successi, essendo spesso il primo, l’unico o il gol decisivo nelle vittorie della squadra nelle sfide del 2024-25, oltre a partecipare a tre pareggi.
La determinazione di Diego Simeone rimane costante riguardo al numero 19, il quale ha disputato cinque derby con l’Atlético Madrid contro il Real Madrid, segnando quattro reti. A due gol segnati nell’ultimo incontro contro il rivale storico, si aggiungono altri due realizzati al Bernabéu, tra cui un gol spettacolare nella partita di andata degli ottavi di finale di Champions League dello scorso marzo, conclusasi poi con il famoso doppio tocco nei calci di rigore del ritorno al Metropolitano, quando l’arbitro annullò la rete di Julián Alvarez dopo che questi era scivolato al momento della conclusione. L’allenatore continua a puntare sul suo miglior rendimento. Non lo esclude dall’undici, a meno che non sia per dare un turno di riposo, come successo contro Oviedo e Atlético Baleares, o per infortunio, come avvenuto nella sfida con il Liverpool a settembre. Negli altri 23 incontri, ha sempre figurato come titolare indiscusso per Simeone, e lo sarà anche in occasione della Supercoppa spagnola a Yeda, in attesa di scoprire chi sarà il suo compagno d’attacco: Alexander Sorloth, con cui ha giocato negli ultimi tre match di campionato e in uno di Champions, oppure Antoine Griezmann, sempre pronto a farsi avanti.

