Dobbiamo far capire loro il motivo per cui si trovano in fondo alla classifica

Manuel Pellegrini e la sua squadra sono ansiosi di lasciarsi alle spalle la pesante sconfitta per 5-1 subita contro il Real Madrid nella gara precedente, disputata al Bernabéu. Sabato hanno l’opportunità di rialzarsi, affrontando l’Oviedo, attualmente all’ultimo posto nella Liga, allo stadio Carlos Tartiere.

“La sconfitta ci ha colpiti molto, ma ritengo che il divario tra le squadre non fosse così ampio. Tuttavia, il punteggio è quello che è e ormai è passato. Ora siamo concentrati esclusivamente sulla prossima partita contro l’Oviedo,” ha dichiarato Pellegrini durante la conferenza stampa di venerdì prima del match contro gli avversari.

Il Betis si prepara per affrontare l’Oviedo, attualmente in fondo alla classifica e senza vittorie da undici partite, avendo segnato solo otto gol dall’inizio della stagione: “Affrontare l’ultima in classifica? Certamente, ma per me è proprio questo che rappresenta il pericolo maggiore; il fatto che siano ultimi.

Ne ho parlato con i giocatori stamattina. Anche se sono ultimi, la difficoltà è che cercano di risalire. Tuttavia, c’è un motivo se occupano quella posizione, quindi se pensiamo di poterli battere senza dare il massimo o con meno impegno solo perché sono ultimi, ci sbagliamo. Se vogliamo essere il Betis che ha raggiunto questo punto della stagione, competendo su tre fronti e aspirando all’Europa per l’anno prossimo tramite la liga, dobbiamo far loro capire perché sono in fondo. Hanno comunque giocatori di qualità; l’ho detto molte volte: basta dare tempo e spazio a chiunque e può fare la differenza. Spero che giocheremo una partita molto solida per raggiungere ancora una volta l’obiettivo della prima parte della stagione, che è superare i 30 punti, un traguardo teorico che in genere consente di avere accesso all’Europa l’anno successivo. Inoltre, è fondamentale rimanere competitivi in tutte e tre le competizioni, un grande traguardo che altri club che ci precedono in liga non sono riusciti a ottenere.

Pellegrini ha dichiarato che Bakambu, il quale ha svolto l’allenamento di venerdì con i compagni dopo una seduta in palestra il giorno precedente, non sarà convocato per la partita di Oviedo: “Non sarà in lista perché deve recuperare il livello fisico”. Inoltre, ha preferito non commentare su possibilità di trasferimenti, sia in entrata che in uscita, riferendosi al reparto attaccante: “Il gruppo è già completo per eventuali partenze, non prendo in considerazione rumors o nomi”. Riguardo a Chimy Ávila e la sua disponibilità per la partita di Oviedo, ha affermato: “Si allena bene, fa parte della rosa e sono soddisfatto del lavoro collettivo in questa fase dell’anno. È fondamentale raccogliere i frutti del lavoro svolto, e Chimy ha contribuito a questo, anche se con gradi di coinvolgimento variabili. La situazione di Bakambu segue lo stesso discorso. Riguardo a rumors o speculazioni, ne parleremo solo quando ci saranno fatti reali”.

Il tecnico della squadra non prevede l’uscita di Lo Celso in questo mercato: “Non posso escludere a priori nessuno, non spetta all’allenatore. Posso garantire al 100% che è uno dei calciatori più cruciali della rosa e continuerà ad esserlo dal mio punto di vista tecnico”.

Il Betis ha ottenuto soltanto una vittoria in otto partite giocate contro le prime nove squadre di La Liga, battendo l’Espanyol. Nell’ultimo mese e oltre, la squadra ha subito pesanti sconfitte contro Barcellona e Real Madrid. Pellegrini ha condiviso che, nel corso degli ultimi sei anni, il Betis ha affrontato il Madrid in trasferta sei volte, collezionando quattro pareggi, una sconfitta per 2-1 e un’ultima partita conclusasi con una pesante sconfitta. Questi risultati evidenziano la personalità del gruppo. Anche se ci sono state due goleade contro le grandi squadre e alcune prestazioni non all’altezza, l’allenatore è più interessato a esaminare le altre partite giocate piuttosto che soffermarsi solo sugli insuccessi. Durante l’anno, il Betis ha perso quattro incontri, e anche se alcune sconfitte sono state particolarmente nette, Pellegrini sostiene che il punteggio conta più dell’effettiva differenza di qualità in campo. L’obiettivo resta quello di migliorare specifici aspetti, confidando che questo percorso porterà a ottenere risultati positivi in futuro.

In merito alle recenti difficoltà in alcune partite, Pellegrini ha spiegato che ciò è inerente al calcio, uno sport di grande fascino. La squadra ha segnato 14 reti in 16 incontri, un rendimento piuttosto elevato, ma ha subito 10 gol in sole due partite, a causa di momenti critici e di alcuni calciatori di grande precisione avversaria. Si lavora costantemente per correggere questi errori, seguendo un cammino già intrapreso. Questo fa parte del processo di crescita di un collettivo, nel quale si lavora con determinazione basata sull’esperienza e sulla fiducia. Ogni squadra attraversa fasi più o meno complicate, soprattutto quando concede gol da calcio piazzato. Queste dinamiche fanno parte del gioco e la squadra si impegna a migliorare ogni giorno.

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