Il RCD Espanyol è determinato a non lasciare senza risposta l’arbitraggio di Iosu Galech durante il recente derby catalano, conclusosi con un 0-2 a favore del Girona. Due rigori controversi, trasformati dall’ucraino Vladyslav Vanat, hanno sollevato le proteste a Cornellà-El Prat, dove Manolo González ha commentato: “Quando ho visto l’arbitro, mi aspettavo una situazione di questo tipo.” Subito dopo la partita, l’Espanyol ha inviato una lettera al Comitato Tecnico degli Arbitri (CTA) richiedendo chiarimenti in merito alle due concessioni di rigore e ai minuti di recupero, un aspetto su cui anche Manolo ha espresso le sue lamentele, assumendo ancora una volta il ruolo di portavoce del club.
“Quattro minuti di recupero, mentre nel recente incontro contro il Levante ce ne sono stati sette in una partita in cui sono accadute molte meno cose. Non giustifico nulla, ma quattro minuti?” si interrogava il tecnico. Comparazione ingiusta L’obiettivo dell’Espanyol è quello di comprendere il motivo dietro l’applicazione delle regole, considerando che nel momento immediatamente precedente al rigore di Omar El Hilali su Hugo Rincón c’era stato un intervento molto più evidente su Roberto Fernández nella area del Girona.
Questa disparità sarà chiarita dal CTA martedì 27 gennaio, quando una delegazione dell’Espanyol, guidata da Mao Ye Wu, CEO del club, e Antonio Dávila, vicepresidente, si recherà a Madrid per incontrarsi con il direttivo guidato da Fran Soto.

