Prima fase: esiti

In un periodo di crisi, è fondamentale adottare misure che garantiscano risultati tangibili, mettendo da parte ogni altra considerazione. Senza un bilancio equilibrato, la crisi continua ad amplificarsi, allontanando sempre di più le soluzioni ai problemi. La Real Sociedad, per la prima volta dopo molto tempo, si trovava a fronteggiare una situazione davvero precaria e allarmante.

Non bastavano più i nomi altisonanti a promettere la crescita della squadra; era imprescindibile ottenere risultati che possano assicurare la stabilità necessaria per pianificare il futuro a breve e medio termine.

Fortunatamente, i risultati sembrano essersi integrati bene con la Real Sociedad guidata da Matarazzo, la quale, anche in situazioni di evidente inferiorità rispetto agli avversari o quando la situazione sembra compromessa, riesce comunque a emergere e a conquistare punti.

Certamente, l’ultima partita potrebbe non sembrare il miglior esempio da cui trarre argomentazioni a sostegno di una posizione, considerando persino i più scettici tra i sostenitori della squadra che riconoscono il ruolo di una sorte mutevole e imprevedibile nel definire l’esito, quasi elevando ciò che è accaduto a una sorta di miracolo.

Va menzionata anche la partita contro il Getafe e quella di Coppa contro l’Osasuna. In entrambe, la squadra ha dimostrato di avere i suoi momenti favorevoli, ma quando è stato il momento decisivo per aggiudicarsi la vittoria, la fortuna ha scelto di stare dalla parte della Real di Matarazzo. Avrebbe potuto anche volta le spalle, ma così non è stato. Inoltre, il primo incontro contro la squadra di Simeone, pur senza un esito vincente – ma un pareggio contro l’Atlético merita di essere considerato – è stato forse il più completo, con prestazioni in miglioramento nel corso della partita.

In definitiva, il bilancio, visto dal punto di vista pratico e dei punti conquistati, non può che essere molto positivo, specialmente se si considera che due degli avversari affrontati sono stati Atlético e Barcellona.

La situazione attuale del club ha subito un sostanziale cambiamento, con un’atmosfera più serena rispetto alle settimane precedenti. Inoltre, la passione di Rino per la botanica potrebbe rivelarsi interessante. La situazione si complica ulteriormente. Inizialmente, la stagione sembrava indirizzarsi verso un mercato invernale vivace per la Real Sociedad. Tuttavia, gli sviluppi recenti hanno reso quel quadro piuttosto statico, poiché le prospettive sembravano chiare per tutti. Con l’arrivo di un nuovo allenatore, le possibilità si sono ampliate, e chi pensava di dover lasciare il club ora ha l’opportunità di affermarsi. Le difficoltà possono aumentare, specialmente con infortuni di giocatori chiave come Kubo. La situazione per il difensore centrale sembrava ormai definita, ma Matarazzo ha cambiato le carte in tavola, dando nuove speranze a Caleta-Car. Turrientes, che sembrava destinato a partire, ora si sta battendo per un posto da titolare. La necessità di un attaccante è un obiettivo di lunga data, ma potrebbe non bastare. Resta un periodo di due settimane per chiarire le opzioni. La notizia dell’infortunio di Take Kubo, annunciata poco dopo la fine della partita contro il Barça, ha rappresentato un duro colpo per i piani dirigenziali, dato che il giapponese non ha un sostituto diretto.

Attualmente, il giocatore più simile rimane Barrenetxea, ma l’atleta di Donostia non è ancora riuscito a trovare la continuità sperata, mentre De Guedes rappresenta un altro profilo di calciatore. Questo è un aspetto frustrante. Quando la situazione sembrava fosca, la recente notizia della lesione di Kubo ha creato difficoltà per la Real, ma una svolta positiva e inaspettata è stata il ritorno di Alvaro Odriozola. In molti lo avevano ritenuto un giocatore ormai fuori dai giochi, ma lui ha deciso di dimostrare il contrario. Le sue due prestazioni contro Osasuna e Barcellona hanno messo in luce che Alvaro è finalmente tornato in forma, e ciò avviene proprio nel momento più cruciale.

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