Dopo un mese e mezzo trascorso tra valigie, aeroporti e vittorie – con un’unica nota dolente ad Anoeta – il FC Barcelona torna a calcare il terreno di casa. Questa domenica, il team riassaporerà il calore della propria tifoseria a 42 giorni di distanza dall’ultima volta.
Saranno 45.401 i sostenitori che riempiranno gli spalti per sostenere la propria squadra. Il club non ha ancora ricevuto il permesso 1C per aumentare la capienza fino a 62.000 spettatori, nonostante i seggi nell’area interna del Gol Nord siano stati installati mesi fa.
L’ultimo incontro al Spotify Camp Nou si è svolto il 13 dicembre, in un match di campionato contro l’Osasuna, conclusosi con una vittoria (2-0) grazie a una doppietta di Raphinha. Da quel momento, il Barça ha affrontato un lungo esilio competitivo, disputando otto partite consecutive lontano dal proprio stadio – tra Liga, Coppa, Supercoppa e Champions League – un’esperienza insolita.
I numeri parlano da soli: sette vittorie e una sola sconfitta, 21 gol realizzati, solo sei incassati e cinque gare senza subire reti. Un rendimento notevole che ha visto protagonisti in attacco: Raphinha è stato il miglior marcatore del periodo (cinque gol), seguito da Lewandowski e Fermín (tre); Lamine, Olmo, Ferran e Rashford hanno segnato due reti ciascuno; infine, Bardghji e Christensen hanno contribuito con un gol. Queste statistiche evidenziano la competitività della squadra. Il calendario è stato pressante. Dalla partita di Coppa contro il Guadalajara alla vittoria in Europa a Praga, senza dimenticare le trasferte di campionato, un derby, le fasi ad eliminazione della coppa e una Supercoppa di Spagna conquistata in Arabia Saudita superando l’Athletic Club e il Real Madrid. Un maratona intensa che ha portato il Barça di Hansi Flick a eguagliare un record storico del club: otto partite consecutive in trasferta, un evento che si era verificato solo una volta, nel gennaio 2021.
In un contesto diverso, il team ha dimostrato la sua capacità di affrontare le sfide lungo il cammino. Con il ritorno al Spotify Camp Nou, la situazione si trasforma. Rientrare a casa va oltre l’aspetto pratico; si tratta di un riallineamento emotivo, una spinta vitale, come indicano le cinque vittorie ottenute tra le mura amiche dalla riapertura del leggendario stadio barcelonista il 22 novembre, con la sfida all’Athletic Club. Il prossimo incontro avrà luogo contro il Real Oviedo, che tornerà a calcare il campo del Camp Nou dopo 25 anni dall’ultima apparizione. Quella volta, nella stagione 2000-01, i carbayones causarono una sorpresa, sconfiggendo il Barça con un gol di scarto.

