Javi Calleja, ex allenatore del Villarreal e attualmente senza squadra, vivrà con particolare intensità l’incontro di sabato contro il Real Madrid. In un’intervista rilasciata a ‘As’, ha condiviso le sue riflessioni sui suoi colleghi, Xabi Alonso e Álvaro Arbeloa. Calleja è stato licenziato dall’Al Riyadh in Arabia Saudita nonostante le prestazioni non fossero pessime: “Mi hanno mandato via senza offrire spiegazioni”, ha commentato.
Per questo, esprime il suo disappunto riguardo ai cambi di allenatore: “Se si investe in un progetto, non capisco come tutto possa andare in crisi in così poco tempo. La situazione di Xabi Alonso e casi simili non li approvo né comprendo.
Un allenatore non può essere l’unico responsabile dei risultati, siano essi positivi o negativi”. Secondo lui, il coach recentemente rimosso dal Real Madrid avrebbe potuto conferire “una vera identità al club. Questo richiede pazienza, lavoro di squadra e gli strumenti giusti per riuscirci.
Ora è il turno di Arbeloa di riprendere in mano la situazione e vedremo cosa riuscirà a fare”. Anche se riconosce l’assenza di Modric e Kroos, Calleja ha elogiato Güler, definendolo un giocatore di straordinario talento, unico a centrocampo: “Ha bisogno di continuità per svilupparsi. Se gli si dà fiducia, con le sue qualità può raggiungere il livello di una star come Vitinha”. Infine, ha commentato la vittoria netta del Real Madrid contro il Monaco: “Non è solo merito di Arbeloa se tutto è cambiato così rapidamente. Ha forse toccato un tasto emotivo, ma la chiave è stata un cambiamento nell’atteggiamento dei giocatori, soprattutto nel correre, pressare e riconquistare il pallone”.

