Un controverso rigore ‘annulla’ il Espanyol a Mestalla

Il Mestalla continua a rappresentare un incubo per l’Espanyol. La squadra catalana ha ceduto nel finale di gara a causa di un controverso rigore trasformato da Ramazani, che ha fissato il punteggio sul 3-2. Con questa sconfitta contro il Valencia, l’Espanyol resta a secco di vittorie nel 2026, avendo totalizzato solo un pareggio e tre sconfitte in quattro match, mentre i padroni di casa tornano a vincere davanti al proprio pubblico dopo mesi difficili, respirando così un po’ d’aria nella lotta per la salvezza.

Un pareggio sarebbe stato un risultato più equo, ma il rigore contestato ha decisamente influito sull’esito, suscitando l’ira della panchina dell’Espanyol. Hugo Duro ha portato in vantaggio il Valencia in un primo tempo opaco per i catalani, ma nella seconda frazione la squadra di Manolo ha mostrato miglioramenti, pareggiando grazie a un gol di Terrats.

I valenciani sono tornati a condurre con un altro gol di Cömert, ma Urko ha trovato il modo di ristabilire l’equilibrio nei momenti migliori dell’Espanyol, che meritava di più. Quando sembrava che la partita si concludesse sul 2-2, un altro rigore contestato colpisce l’Espanyol, aggravando ulteriormente la situazione dopo i due rigori subiti nella sfida contro il Girona.

Manolo González ha scelto di apportare modifiche, facendo ben tre cambi rispetto all’undici che aveva affrontato il Girona, con Rubén Sánchez, Jofre e Ramon Terrats tra le novità. Anche Corberán ha dovuto fare delle sostituzioni a causa di una difesa in difficoltà, introducendo Jesús Vázquez e Cömert. L’Espanyol ha iniziato con grande intensità, dominando il gioco e costringendo il Valencia sulla difensiva. Hanno avuto anche l’opportunità di passare in vantaggio subito al settimo minuto, ma Roberto non è riuscito a sfruttare un ottimo passaggio filtrante di Romero, mancandolo per pochi centimetri. Gli ospiti hanno tenuto alta la pressione all’inizio, ma la situazione è cambiata dopo il primo quarto d’ora.

Il Valencia ha iniziato a creare pericoli sugli esterni, approfittando delle difficoltà del Espanyol a difendere le fasce. Non ci è voluto molto prima che arrivasse il primo gol per i locali. Al 16′, un errore nella zona mediana del campo, con Calero che ne ha fatto le spese, ha permesso a Beltrán di avanzare facilmente e servire un ottimo pallone a Hugo Duro, il quale ha segnato con precisione, portando il risultato sullo 0-1. La reazione del Mestalla è stata vocale e calorosa. Lo Espanyol non è riuscito a riprendersi dopo il colpo subito, restando in difficoltà nella costruzione del gioco e con un attacco poco incisivo, nonostante i cambi di posizione tra Terrats e Pere Milla. Il Valencia, pur abbassando il ritmo, non ha mai messo realmente in difficoltà Dmitrovic, mentre i biancoblù faticavano a farsi vedere in attacco. Un dato significativo è che il team di Manolo ha registrato un solo tiro in porta nella prima metà, un tentativo abbastanza debole di Lozano. Prima dell’intervallo, un buon cross di Romero non ha trovato un compagno pronto per il colpo di testa. La prestazione dell’Espanyol era molto deludente. Nella ripresa, Manolo ha deciso di cambiare strategie, inserendo Edu Expósito e Kike García, adottando una formazione con due attaccanti. Questo ha giovato al Espanyol, che ha reagito bene all’input del tecnico durante il break. Così, al 55’, una situazione confusa nell’area avversaria è stata risolta da un assist di Kike; Terrats, con un sinistro preciso, ha realizzato il gol del pareggio, il suo primo come giocatore del Espanyol. Con il punteggio di 1-1, il Espanyol ha vissuto i suoi migliori momenti, sfiorando il secondo gol con nuove opportunità per Expósito e Terrats, ma nessuno dei due è riuscito a segnare. Quello che sembrava un momento favorevole per i catalani si è trasformato in un duro colpo quando, invece di passare al 1-2, il punteggio è diventato 2-1.

Nel 59esimo minuto, una veloce ripartenza del Valencia si è conclusa con un eccellente colpo di testa di Cömert, che ha sorpreso la difesa dell’Espanyol. È stata una partita avvincente. Roberto ha avuto l’occasione di pareggiare al 64esimo, così come Kike García al 73esimo. Tuttavia, con il passare dei minuti, l’intensità del gioco è diminuita, una strategia che sembrava adattarsi bene a un Valencia più cauto, mentre l’Espanyol, sebbene continuasse a pressare, mancava dell’efficacia necessaria per concretizzare le occasioni. Su un calcio d’angolo, i pericos hanno nuovamente creato preoccupazione, con Cabrera che ha colpito di testa, ma Expósito non è riuscito a trasformare la chance al 77esimo. L’Espanyol ha intensificato gli sforzi e alla fine ha trovato il pareggio: all’80esimo, un tiro di Urko ha toccato due giocatori del Valencia prima di insaccarsi in porta. Si sono riavvicinati. Kike García ha sfiorato il terzo gol, ma il portiere del Valencia ha sventato il pericolo con un miracolo finale in una fase di gioco frenetica, che ha lasciato l’Espanyol deluso. All’ultimo momento, Rubén Sánchez ha steso Beltrán e l’arbitro ha fischiato un rigore, considerato molto severo e controverso. La situazione si complica ulteriormente, poiché il giovane talento dell’Espanyol aveva segnalato una possibile irregolarità che l’arbitro ha ignorato, mentre la decisione sul penalty era quantomeno discutibile. Ramazani ha messo a segno il gol del vantaggio per un Valencia che ha festeggiato con entusiasmo, data la difficile situazione che stanno affrontando. Non c’è stato più tempo per nulla e il Valencia respira nella parte bassa della classifica, mentre l’Espanyol è uscito a mani vuote, segnato da un rigore che ha contribuito a prolungare la loro serie negativa in questo inizio d’anno.

Víctor Muñoz ha dichiarato: “La squadra aveva bisogno di una vittoria del genere in trasferta.”