Il Girona si prepara per gli ultimi giorni del mercato invernale con una situazione poco consueta per Montilivi: quella di aver già completato la maggior parte del lavoro. Dopo un mese di intensa attività, la dirigenza si sente soddisfatta delle nuove acquisizioni e ritiene di aver affrontato le esigenze più pressanti della squadra, soprattutto considerando che all’inizio di gennaio la situazione era ben più preoccupante.
Le partenze avvenute sono state compensate rapidamente. L’uscita di Jhon Solís è stata bilanciata dall’arrivo di Fran Beltrán, un giocatore richiesto da Míchel per garantire equilibrio, controllo ed esperienza al centrocampo. Per quanto riguarda la porta, la cessione imminente di Dominik Livakovic ha trovato una soluzione con il prestito di Marc-André ter Stegen, un rinforzo che migliora immediatamente il livello competitivo in quella posizione.
Anche la partenza di Yáser Asprilla, già conclusa e prossima all’ufficializzazione, è stata coperta dall’ingresso di Claudio Echeverri, un giovane talento destinato a portare creatività e imprevedibilità in attacco. Con questa situazione, il club non prevede di effettuare operazioni obbligatorie nella fase finale, ma rimane aperto a qualsiasi occasione favorevole.
Míchel aveva sottolineato l’importanza di aggiungere un centrocampista nel caso di un’uscita di Solís, per cui il centrocampo resta sotto osservazione. Un altro reparto critico è il terzino sinistro, dove Àlex Moreno non ha ancora un sostituto naturale e qualsiasi imprevisto potrebbe esporre la squadra alla mancanza di opzioni specifiche. Così, il Girona si avvicina alla chiusura del mercato, prevista per lunedì 2 febbraio, con serenità, mantenendo però alta l’attenzione.
Il messaggio è evidente: non si cercheranno operazioni forzate, ma se si presenta un’opportunità che possa migliorare la squadra e rientri nel bilancio, il club è pronto ad agire.

