Tre punti. Un’ulteriore dimostrazione di determinazione e resilienza da parte della Real Sociedad, che ha prevalso sul Celta con un punteggio di 3-1 nella pioggia battente di Anoeta, affrontando la partita per 45 minuti in inferiorità numerica. È stata ancora una volta una straordinaria prova di resistenza, contraddistinta da tre reti segnate, due delle quali con un uomo in meno.
Matarazzo ha infuso nuova vita nella Real e va riconosciuto il suo operato. La precisione e la determinazione di Oyarzabal hanno dato slancio ai txuri urdin, mentre un’azione frenetica di Odriozola, dopo un lavoro collettivo eccezionale, ha portato al rigore trasformato da Brais, permettendo alla squadra di portare a casa punti cruciali.
La squadra rimane imbattuta nella nuova era del 2026, con dieci punti guadagnati su dodici in campionato, e punta ora con ambizione all’Europa. La settima posizione del Celta è ora a cinque punti di distanza, con il vantaggio nei confronti della differenza reti.
Nuove modifiche in squadra
Matarazzo ha introdotto cinque cambi rispetto alla formazione che ha ottenuto il successo contro il Barcellona. Caleta-Car ha sostituito Zubeldia e Sucic ha preso il posto di Brais. Ci sono stati poi tre ulteriori cambi, ma per necessità. Sergio Gómez ha manifestato un malessere e non ha potuto partecipare, quindi Aihen è stato chiamato a sostituirlo. Gorrotxategi ha preso il posto di Soler, squalificato, mentre Barrenetxea ha sostituito Kubo, infortunato. Il Celta, dal canto suo, ha effettuato ben sette cambi rispetto alla formazione scesa in campo giovedì in Europa, lasciando diversi giocatori di spicco in panchina.
Oyarzabal brilla nel pomeriggio
La prima frazione di gioco si è discostata notevolmente dalle precedenti partite. È stata caratterizzata da un ritmo lento e da un’azione decisamente scarsa. Nonostante ciò, già al primo minuto Aramburu è stato costretto a intervenire per salvare un tiro di Bryan Zaragoza, frutto di un fondamentale e complicato recupero da parte di Jon Martín. Poco dopo, lo stesso centrale ha avuto l’opportunità di sbloccare il punteggio con un colpo di testa impreciso su un cross di Barrenetxea.
Risultati: (1-0) M. Oyarzabal (17′), (1-1) Borja Iglesias (72′), (2-1) M. Oyarzabal (75′), (3-1) Brais Méndez, rig. (96′)
Questa squadra di Matarazzo ha una marcia in più per prendere il comando, e lo ha dimostrato nuovamente al 17′, affrontando il Celta. Proprio come accaduto contro il Barça, il capitano è stato colui che ha sbloccato la situazione. Gorrotxategi lo ha servito vicino all’area, Oyarzabal si è sistemato, con Sucic davanti e Guedes e Barrenetxea ai lati, soprattutto il ‘7’ in posizione favorevole, ma ha scelto di calciare con forza. E ha fatto centro. Un gol fantastico con un tiro rasoterra che ha superato Radu e si è infilato in rete accanto al palo.
Caleta-Car si rende protagonista della partita
Nonostante il gol, la squadra della Real non riuscì a migliorare la propria prestazione, oltre a mostrare alcuni buoni momenti del doppio pivot allenato a Zubieta, con un Jon Martín in forma smagliante. Il Celta, nel frattempo, orientava le proprie offensive sulla fascia di Zaragoza, per sfruttare la bravura di un Aramburu audace, ma talvolta eccessivamente avventato. Gli celesti ebbero un’opportunità, penetrando centralmente e scagliando un tiro potente, ma Jon Martín intervenne con abilità, evitando che il pallone entrasse nella porta difesa da Remiro. Quest’ultimo, pur effettuando alcune buone uscite, non dovette compiere parate decisive.
La Real tentò di riorganizzarsi con attacchi veloci, combinando due o tre passaggi. Oyarzabal condusse una di queste azioni, servendo Sucic in modo promettente, ma l’attaccante non riuscì a finalizzare il tiro con il piede destro. Sembra che la prima frazione si chiudesse senza grandi guai, ma la situazione si complicò. Non a causa di un gol subito, ma a causa di un’espulsione. Caleta-Car, uscendo dalla sua posizione con grande intensità, commise un intervento rischioso su Manu Fernández. L’arbitro Alberola inizialmente sventolò il cartellino giallo, ma dopo aver rivisto l’azione al monitor, notò che colpiva la caviglia dell’avversario e optò per il rosso. Nonostante le proteste dei tifosi di Anoeta e della squadra, la decisione fu chiara, considerata la gravità del gioco violento, anche se il pallone era stato toccato. Non sarà presente a San Mamés e rimarrà sotto osservazione.
Difesa a cinque e concentrazione in campo
Era necessario affrontare delle difficoltà per racimolare punti e mantenere la rete inviolata in questa nuova fase. Matarazzo ha concluso il primo tempo schierando una difesa a cinque, con Aihen e Gorrotxategi come difensori centrali e Barrenetxea nella posizione di terzino. Prima di apportare modifiche a metà gara per continuare con questa strategia, Zubeldia e Odriozola sono subentrati al posto di Barrenetxea e Turrientes, dando vita a un 5-3-1. Ha destato sorpresa il fatto che continuasse a giocare Sucic, già ammonito, mentre Turrientes venisse sostituito. Gorrotxategi non era in discussione: la sua prestazione è stata eccezionale. Sebbene il primo tempo non fosse esaltante, il secondo ha mantenuto lo stesso tenore per motivi evidenti, nonostante le corse vivaci di Odriozola. Il piano di Matarazzo stava permettendo alla Real di soffrire poco, giocando compatta in fase difensiva, ma cercando di mantenere il possesso palla con serenità quando si presentava l’opportunità. In oltre venti minuti, il Celta ha avuto qualche sporadico tentativo, ma solo un colpo di testa di El Abdellaoui, finito a lato su un corner. Anche con l’ingresso di Borja Iglesias e Aspas, è ritornato a farsi vedere Zaragoza, costringendo Remiro a un intervento su un tiro potente dal limite. La Real resisteva, con Marín subentrato a Guedes per rafforzare il centrocampo, ma il destino, che sembrava favorirla nella partita contro il Barça, questa volta si è dimostrato avverso. Un tiro impreciso di Carreira dalla distanza, con tutta la squadra fuori dall’area, colpì un avversario e lasciò Iglesias, abile per caso, solo davanti a Remiro, che non poté nulla di fronte al suo tiro di sinistro al 72’.
Un vero capolavoro della Real. Nonostante il colpo subito, che avrebbe mandato ko qualsiasi altra squadra, il gruppo ha dimostrato di avere una dose inaspettata di fiducia. Poco dopo, Oyarzabal ha guidato un contropiede che si è concluso in modo straordinario, simile al primo gol, con un potente tiro da lontano che ha superato Radu, facendo esplodere l’Anoeta, il vero tifoso in più che serviva. Sono stati momenti intensi, tra fatica e determinazione. Brais è subentrato a Sucic, accolto da calorosi applausi, mentre Swedberg e Román hanno preso il campo per il Celta. Infine, Óskarsson ha sostituito un esausto Oyarzabal, venendo accolto con una grande ovazione. L’Anoeta era ai suoi piedi. Poco prima della fine, l’islandese ha avuto l’opportunità di chiudere il match all’89’, su un contropiede dove Odriozola gli ha servito un cross perfetto, ma Radu ha saputo intervenire per deviare il pallone in angolo. Il terzino ha avuto il suo momento di gloria nel finale, superando gli avversari come un attaccante della Premier e causando un netto calcio di rigore che è stato trasformato in modo freddo e preciso da Brais Méndez, portando il punteggio sul 3–1. Che partita, che vittoria, che squadra! Ora si guarda già al derby.

