La chirigota attuale: “Se il Betis conquista la Coppa, quel anno il Papa muore.”

Elegantemente vestiti come cardinali della Chiesa Cattolica, con berretti e mantelli rossi e tuniche bianche impeccabili, i chirigoteros guidati da José Guerrero, conosciuto come ‘Yuyu’, hanno realizzato quello che a Cádiz è noto come un autentico ‘bastinazo’ calcistico con la loro chirigota ‘Los que van a coger papas’, facendo un curioso parallelismo tra ogni vittoria del Betis in coppa e la morte dei papi.

La loro performance ha fatto rapidamente il giro della città dopo che Yuyu, un tifoso accanito del Cádiz, insieme a Federico Quintero, un fervente sostenitore del Sevilla e potenziale acquirente del club, sono saliti sul palco del Teatro Falla per mescolare con ingegno elementi come fatalismo e magia in un ritmo di tre per quattro.

Il Betis ha alzato la Coppa del Re nel 2022, pochi mesi prima della scomparsa di Benedetto XVI; nel 2005, quando è deceduto Giovanni Paolo II; e nel 1977, un anno prima della morte di Paolo VI. Questo ha spinto Yuyu a condividere la sua visione su ‘una leggenda oscura nel mondo sportivo, che sfugge alla logica; se il Betis trionfa in coppa, come per incanto, in quell’anno muore un Papa’.

‘Il Betis ha vinto la coppa, nel settantasette la prima della sua storia/ il Papa era Paolo VI, che stava bene e Dio lo tenga in gloria. Solo tre anni fa, il Betis ha vinto ai rigori un’altra Coppa del Re, battendo il Valencia, e Benedetto XVI è morto di un malore’, continua il testo della chirigota. Yuyu sottolinea che ‘la vita del Santo Padre dipende dal fatto che il Betis ‘non colpisca il palo’ e conclude che ‘se fosse per il Cádiz, il Papa potrebbe vivere trecento anni’: un vero bastinazo.

Il Valencia annuncia l’acquisto di un campione del mondo