L’Athletic sente la mancanza dei suoi giocatori di punta

L’attuale situazione dell’Athletic è preoccupante, con soli un punto guadagnato nelle ultime cinque partite e appena 15 punti conquistati nelle ultime 54 disponibili da settembre. “Le aspettative devono essere rivalutate”, ha affermato Valverde in modo deciso dopo l’ennesima sconfitta in campionato a Sevilla.

Pensare a un posto in Europa, a questo punto, è irrealistico; è più opportuno guardare indietro, poiché la retrocessione si avvicina a grandi passi. Il declino dei leoni è stato graduale, con la Liga che sta afferrando l’Athletic e trascinando la sua stagione nelle tenebre più fitte.

Questo giudizio è ampiamente condiviso da chi segue il club basco. Ma quali sono le cause? Sono molteplici. Si potrebbe paragonare a un dilemma: è l’intero gruppo a non funzionare e questo ha influenzato le prestazioni individuali, oppure sono le performance dei singoli a non essere all’altezza, causando problemi collettivi? E per quanto riguarda le possibili soluzioni? Ognuno ha la propria opinione, alcune più radicali di altre, ma nessuna offre una certezza, poiché nessuno può prevedere il futuro.

In situazioni di crisi nel calcio, l’attenzione si rivolge inevitabilmente all’allenatore. Valverde, che ha portato successi in passato, è ora accusato di essere il principale responsabile delle difficoltà attuali. Anche i giocatori non sono esenti da critiche. infatti, le prestazioni di coloro che dovrebbero guidare la squadra sono ben sotto le loro potenzialità. Le stelle non brillano più.

Unai Simón ha mostrato segni di miglioramento, ma continua a comparire frequentemente nelle immagini. Situazione simile per Vivian. Laporte era stato ingaggiato per rafforzare la difesa, ma tra l’adattamento e un infortunio, la sua presenza è stata limitata. Areso non è paragonabile al giocatore brillante di Osasuna. Galarreta e Jauregizar non riescono a coprire adeguatamente il centrocampo. Sancet ha segnato due reti, entrambe su rigore. Nico Williams affronta problemi di pubalgia. Iñaki ha realizzato un gol, ma è apparso poco e, a causa di un infortunio, ha saltato 12 delle ultime 19 partite.

Anche Yuri, uno dei punti fermi della squadra, ha mostrato un rendimento insufficiente nelle ultime trasferte a Mallorca e Sevilla. L’Athletic si sta avvicinando a una crisi che sembra assorbire ogni energia positiva. Il match di Bérgamo non ha portato il cambiamento sperato, il gruppo continua a mostrarsi fragile mentalmente. La squadra ha iniziato il 2026 con cinque sconfitte, e pur trovandosi in vantaggio 0-1 al Pizjuán, non è riuscita a mantenere il risultato fino all’intervallo contro un Sevilla in difficoltà.

Non si è vista nemmeno la reazione attesa come in passato, avvenuta dopo i gol di Bérgamo o Mallorca, una volta subito il 2-1 l’Athletic ha smesso di lottare, rimanendo senza creare occasioni da gol per oltre mezz’ora. Ora si preparano tre incontri cruciali nelle competizioni in cui sono ancora in corsa: contro lo Sporting CP per entrare tra le prime 24 in Champions, il derby con la Real Sociedad per evitare di affondare ulteriormente in Liga e i quarti di finale di Coppa a Valencia per continuare a sperare. Pare che ci si debba preparare a scegliere con attenzione dove concentrare le proprie risorse.

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