Il match tra l’Atlético de Madrid e il Bodo/Glimt, che si è svolto al Metropolitano nell’ultima giornata della fase a gironi della Champions League, ha coinciso con un episodio piuttosto controverso che ha suscitato il malcontento dei tifosi colchoneros.
Siamo al 19° minuto quando l’Atlético si appresta a battere un calcio d’angolo. Julián Álvarez si trova pronto per la battuta, mentre i calciatori norvegesi e il portiere non seguono i loro avversari e sono impegnati in una discussione.
Álvarez decide di tirare direttamente in porta e riesce a segnare. Il pubblico esplode di gioia, ma il direttore di gara, Maurizio Mariani, annulla la rete, scatenando la rabbia dei giocatori spagnoli. In via teorica, la regola supporta l’attaccante dell’Atlético, poiché non è necessario ricevere il permesso o un segnale dall’arbitro per eseguire un calcio d’angolo.
Questo significa che un calciatore può calciare velocemente per sorprendere gli avversari, richiamando alla mente il celebre gol del Liverpool contro il Barcellona durante la storica rimonta ad Anfield. Tuttavia, l’arbitro italiano ha deciso di annullarlo, probabilmente appellandosi a una delle circostanze che giustificherebbero la sua scelta. Tra queste, vi è una sostituzione (non questo il caso), un’ammonizione (nemmeno), l’assistenza a un giocatore infortunato (ancora meno), una conversazione con un calciatore per impartire istruzioni (potrebbe essere stata questa la motivazione) o, infine, l’avviso preventivo che il calcio d’angolo potesse essere battuto solo a suo segnale (particolarità non confermata).