L’Atlético de Madrid ha svolto una seduta di allenamento presso la Ciudad Deportiva di Majadahonda, a seguito della sconfitta per 1-2 nella Champions League contro il Bodo/Glimt. L’allenamento è avvenuto in un’atmosfera familiare, sul campo, con solo sette giocatori del primo team presenti.
In aggiunta, c’è stata una visita inaspettata.
Lionel Scaloni, allenatore della nazionale argentina, ha fatto tappa nelle strutture dell’Atlético per incontrare Diego Pablo Simeone e interagire con i giocatori potenzialmente convocabili. Il tecnico ha sei argentini in squadra, di cui cinque sono solitamente inclusi nelle convocazioni (Julián Álvarez, Thiago Almada, Nahuel Molina, Nico González e Giuliano Simeone).
Tuttavia, non è riuscito a incontrare il figlio di Simeone, dato che quest’ultimo ha sofferto di febbre e mal di gola e non ha partecipato all’allenamento di giovedì. Al contrario, Juan Musso, il sesto argentino in squadra, era presente, anche se da tempo non viene selezionato.
Un argomento di discussione rilevante è la date proposta per la ‘Finalissima’ tra Argentina e Spagna, che è programmata provvisoriamente per il 27 marzo 2026 in Qatar. Questo evento provoca preoccupazione all’Atlético di Madrid, poiché interferisce con il loro calendario. Anche se non è ancora ufficiale, risulta la data attualmente in considerazione.
Questa data coinciderebbe con un momento critico della stagione per l’Atlético, in corrispondenza con la giornata 30 di LaLiga, la finale della Coppa del Re ad aprile e gli ottavi di finale della Champions League, oltre a cadere tra partite fondamentali contro il Real Madrid e il FC Barcelona.
La programmazione della ‘Finalissima’ potrebbe costringere l’Atlético a rinunciare a un massimo di dieci giocatori chiave, compresi alcuni atleti frequentemente selezionati dalle squadre nazionali coinvolte, creando così un grave handicap per la squadra. Oltre ai giocatori argentini già citati, ci sono anche quelli spagnoli come Marcos Llorente, Robin Le Normand, Pablo Barrios e Álex Baena, che vengono spesso convocati. Marc Pubill, nel frattempo, sta dimostrando di meritare un posto in questa lista.