Addio Champions, benvenuta Liga!

L’Athletic chiude la sua avventura in Champions con dignità. La squadra di Bilbao è stata estromessa dalla corsa per il Top-24 dopo la sconfitta di mercoledì contro il Sporting di Lisbona al San Mamés. Nonostante avessero il controllo del loro destino, i portoghesi hanno mostrato maggiore esperienza nella ripresa, riuscendo a qualificarsi tra le prime otto insieme a cinque club della Premier League (Arsenal, Liverpool, Tottenham, Chelsea e Manchester City), al Bayern Monaco e al Barcellona.

Il team di Valverde non è stato sconfitto da una squadra qualsiasi. I gol di Sancet al terzo minuto e di Guruzeta dopo mezz’ora avevano temporaneamente portato l’Athletic tra le prime ventiquattro, ma i successivi gol di Diomande (1-1) e Trinçao (2-2) hanno ribaltato la situazione.

Il terzo gol di Alisson Santos, che ha fissato il punteggio sul 2-3, ha affossato ogni speranza, anche se il pareggio non avrebbe garantito il passaggio, data la differenza reti sfavorevole, nonostante due formazioni siano riuscite a qualificarsi con i nove punti che l’Athletic avrebbe potuto accumulare.

Tra queste, il Bodo Glimt, che ha sorpreso l’Atlético, e il Benfica di Mourinho, che ha pareggiato con il Real Madrid. Non sono riuscite a qualificarsi con lo stesso punteggio nemmeno l’Olympique Marsiglia, il Pafos e l’Union SG. La fase a gironi è risultata meno difficile rispetto all’anno precedente, quando questo formato è stato introdotto, con il Dínamo Zagabria che è stato eliminato (25° posto) con 11 punti. Nonostante un avvio difficile caratterizzato da due sconfitte iniziali contro l’Arsenal (0-2), che alla fine ha dominato il torneo con una calcistica impeccabile, e il Borussia Dortmund (4-1), i bilbaini hanno disputato un’ottima competizione.

Il successo contro il Qarabag (3-1) ha rappresentato un inizio positivo, ma subito dopo è arrivata un’altra sconfitta contro il Newcastle (2-0) e il team di Valverde non è riuscito a ottenere nulla oltre un pareggio contro il Slavia Praga (0-0), un match fondamentale da vincere. Questo è stato il punto di svolta. Poi c’è stata la preziosa parità contro il PSG a San Mamés (0-0), il campione in carica, seguita dalla vittoria quasi miracolosa contro l’Atalanta a Bergamo con una rimonta (2-3) che ha rinvigorito la squadra e le ha permesso di avere il controllo del proprio destino nell’ultima partita. Un risultato che tutti avrebbero firmato all’inizio del torneo, come ha riconosciuto Valverde martedì scorso.

Adesso il team è impegnato in due competizioni: la Liga e la Coppa, con particolare attenzione alla prima a causa della difficile posizione in classifica. Attualmente il club occupa il tredicesimo posto, con un margine di soli tre punti rispetto ai posti di retrocessione, già occupati dal Mallorca, avendo ottenuto solo un pareggio (con l’Osasuna) nelle ultime cinque partite. In questo contesto, il prossimo derby contro la Real Sociedad di domenica si preannuncia cruciale per evitare ulteriori difficoltà. Valverde ha sottolineato in modo incisivo dopo la sconfitta contro i portoghesi: “Domenica è la nostra Champions. La Liga è sempre prioritaria per l’Athletic”. Il tecnico dovrà affrontare la sfida contro i txuri urdin con diverse assenze di giocatori chiave. Oihan Sancet è nuovamente in infermeria a causa di un infortunio muscolare che lo ha costretto a lasciare il campo al 50°. Vivian è in dubbio per una sovraccarico che gli ha impedito di partecipare, mentre si attende di sapere come stia Nico Williams per la pubalgia e se Laporte sarà disponibile per la convocazione. Ieri hanno svolto l’allenamento con tutti.

Txingurri riesce a riportare in squadra Jauregizar, assente nell’incontro contro il Sporting di Portogallo a causa di un numero eccessivo di cartellini gialli, per la partita che si presenta come la più cruciale della stagione fino ad ora.

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