Il Giudice del Tribunale Mercantile 15 di Madrid ha deciso oggi di accogliere parzialmente la richiesta di misure cautelari avanzata dal Getafe, sospendendo gli effetti di alcune delibere emesse da organi della Liga e della Federazione Spagnola di Calcio (RFEF).
Queste delibere, infatti, dichiaravano che il club aveva superato il suo limite di spesa per il personale sportivo, impedendo così l’iscrizione di nuovi giocatori durante il mercato invernale di questa stagione. La misura è stata adottata con carattere urgente, senza ascoltare le controparti, a causa della chiusura imminente del mercato prevista per lunedì e della necessità di garantire l’efficacia di un eventuale verdetto.
Nella risoluzione viene citato che “se si accogliesse la richiesta e non venissero prese le misure cautelari, si precluderebbe l’efficacia della tutela giurisdizionale”. In particolare, il giudice ordina la sospensione dei provvedimenti relativi all’Accordo dell’Organo di Validazione dei Bilanci della Liga datato 11 dicembre 2025, alla decisione del Comitato di Controllo Economico del 29 dicembre 2025, alla Risoluzione del Comitato Sociale dei Ricorsi dell’8 gennaio 2026 e alla decisione del Comitato di Seconda Istanza riguardante la Licenza UEFA della RFEF emessa il 15 gennaio 2026.
Tuttavia, la sospensione ordinata dal giudice non è totale e non accontenta ogni richiesta del Getafe: sebbene tutte le decisioni impugnate siano sospese e venga mantenuta aperta la finestra per l’iscrizione, non obbliga la Liga a riconoscere automaticamente il limite salariale o a consentire l’iscrizione automatica di giocatori senza prima ascoltare le controparti.
Il conflitto tra il Getafe e LaLiga, insieme alla RFEF, trae origine dalla cessione del calciatore Christantus Uche al Crystal Palace, che prevede un’opzione di acquisto. Questa cessione, del valore di 20 milioni di euro, si attiverà solo se Uche dovesse disputare almeno dieci partite da titolare. Inizialmente, l’affare ha consentito al Getafe di avere un bilancio positivo per l’iscrizione di nuovi giocatori, ma sotto certe condizioni. Tuttavia, successivamente, il revisore del club ha riconsiderato la situazione a causa della scarsa partecipazione di Uche come titolare e dell’assenza di un’assicurazione che coprisse l’accordo. A seguito di questo, La Liga ha ricalcolato il limite di costo della rosa. Il giudice prenderà una decisione dopo aver ascoltato le posizioni di La Liga e della RFEF. Così facendo, il limite è stato fissato a 34,8 milioni di euro, rispetto a un costo effettivo di 51,9 milioni, il che comporta un surplus di oltre 17 milioni di euro e una conseguente vietazione automatica per nuove iscrizioni. Il Getafe ha contestato tali decisioni, sostenendo che la modifica fosse eccessiva, contraria ai propri principi di autonomia e priva delle necessarie garanzie legali, oltre a costituire un abuso di posizione dominante, in riferimento alla legge sulla concorrenza e all’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Adesso, La Liga e la RFEF hanno venti giorni lavorativi per opporsi alla misura cautelare, durante i quali il giudice deciderà se consentire l’iscrizione di giocatori o chiuderla definitivamente. Nel frattempo, il Getafe dovrà presentare una cauzione di 20.000 euro per eventuali danni nel caso in cui perda la causa principale.
Una decision che crea una complicazione, poiché è necessaria l’audizione delle parti coinvolte, e se l’esito favorisce la RFEF e LaLiga, il giocatore non potrà essere registrato e quindi sarà libero di cercare un nuovo club. Nel caso in cui il verdetto risulti a favore della squadra, il calciatore dovrà essere registrato come membro della formazione madrilena. Finora, la squadra ha avuto la possibilità di registrare quattro nuovi giocatori: Sebastián Boselli, Zaid Romero, Martín Satriano e Luiz Vázquez, ma con un limite salariale fissato al 30% rispetto al loro fatturato.