Míchel Sánchez si è espresso prima dell’incontro contro l’Oviedo, trasmettendo un messaggio chiaro: massima fiducia nella condizione attuale della squadra, senza però cadere nell’eccessivo ottimismo. Il mister ha confermato che Juan Carlos, Portu, Van de Beek, Artero e Ounahi sono ancora infortunati, mentre il resto della rosa è a disposizione, grazie al ritorno di Stuani, Witsel e Abel Ruiz, assieme a Lass e Arnau, che hanno scontato le loro sanzioni.
A seguito della partenza definitiva di Livakovic, il tecnico ha sottolineato che non ci sono stati conflitti con il croato, definendo la situazione come una difficoltà temporanea legata all’assenza di un secondo portiere in un momento preciso. Riguardo alla gara, Míchel ha cercato di minimizzare la pressione, pur riconoscendone l’importanza.
“Non si tratta di una finale, poiché ci sono ancora molte partite, ma è sicuramente fondamentale”, ha spiegato, ribadendo che il Girona deve mantenere le sensazioni positive recenti, con una “necessità e senso di appartenenza”. Il mister ha anche osservato che vincere in trasferta è sempre difficile, ma l’obiettivo è continuare a competere a un buon livello e cercare di ottenere la quarta vittoria lontano da Montilivi, dopo le buone prestazioni anche in contesti complicati come l’ultima partita contro il Getafe.
Sul fronte del mercato, Míchel si è dimostrato realistico, ammettendo che ci sono necessità, ma ha anche ricordato le limitazioni economiche della società, evidenziando i tre nuovi innesti già arrivati, che hanno migliorato il livello della squadra. “Trovare un’altra aggiunta che superi ciò che abbiamo è piuttosto complicato”, ha affermato, lasciando comunque aperta la possibilità per eventuali opportunità in extremis. Ha inoltre sottolineato l’importanza del settore giovanile, che è integrato nella quotidianità della prima squadra, senza confermare l’arrivo di Izan González al termine della stagione, nonostante i buoni rapporti e le indicazioni favorevoli. Míchel ha voluto soffermarsi anche sul progresso individuale di alcuni calciatori, dedicando un’attenzione speciale a Lemar.
“Attualmente sta vivendo un momento eccezionale con noi”, ha affermato, sottolineando come ora giochi in modo naturale e con fluidità, sebbene abbia chiesto di prestare attenzione per mantenere questi standard. Riguardo all’aspetto di squadra, ha messo in evidenza il grande lavoro mentale del gruppo e la capacità di conservare il proprio stile anche durante le difficoltà della stagione. L’allenatore ha anche espresso affetto per Ilyas Chaira, attuale calciatore dell’Oviedo, definendolo un professionista esemplare e una persona meravigliosa, aggiungendo che rappresenta uno dei punti di forza della squadra avversaria. Ha notato i notevoli miglioramenti del team asturiano nella pressione e nella creazione di opportunità nelle ultime gare, anche se i risultati non sempre sono stati a favore. “Osservo un Oviedo molto agguerrito”, ha avvertito. Infine, Míchel ha riconosciuto una delle aree da migliorare: la finalizzazione. L’allenatore ha spiegato che la squadra deve essere più incisiva negli ultimi metri e che i centrocampisti dovrebbero arrivare con maggiore frequenza in fase di conclusione. “C’è un momento in cui non bisogna più passare e dobbiamo cercare il tiro”, ha concluso, convinto che questo salto possa fare la differenza in partite così impegnative come quella attesa al Tartiere.