L’Elche, descritto dal tecnico del FC Barcelona Hansi Flick come una squadra “audace e determinata” alla vigilia della sua sfida allo Stadio Martínez Valero, mira a ottenere una vittoria storica questo sabato. L’ultimo trionfo del club franjiverde contro i blaugrana risale al 22 dicembre 1974, il che significa che sono trascorsi oltre cinquant’anni, precisamente 51, dall’ultima volta che l’Elche ha sconfitto il Barça in casa.
Il tecnico attuale, Eder Sarabia, ambisce a questo risultato mettendo in atto una strategia che punti a limitare il gioco avversario nella propria metà campo.
Fu proprio quel giorno di dicembre del 1974, nel vecchio stadio di Altabix, che l’Elche, allora guidato da Néstor Raúl ‘Pipo’ Rossi, riuscì a battere il Barça, allenato da Rinus Michels e capitanato da Johan Cruyff, grazie a un colpo di testa di Melenchón che superò il portiere Salvador Sadurní.
Negli anni ’60 e ’70, l’Elche si è affermato come un avversario resistente, il che spiega come, nonostante il lungo intervallo dalla loro ultima vittoria contro il Barça, il club possa vantare un totale di nove successi in 56 confronti ufficiali contro i catalani.
Dall’1-0 del 1974, si sono contati 24 match tra le due squadre in cui gli ilicetani sono riusciti a ottenere solo quattro pareggi, tutti nelle loro partite casalinghe. Il 11 maggio 2014, l’Elche, sotto la guida di Fran Escribá, ha terminato la gara contro il Barça con un pareggio a reti inviolate. Dopo quel risultato, il Barca ha collezionato 11 vittorie consecutive.
Intervistato dal giornale *Información*, Alfonso Sánchez Melenchón, l’autore del gol che, 51 anni fa, segnò l’ultima vittoria dell’Elche contro il Barcellona, ha ripercorso quel momento in cui anticipò il difensore culé Quique Costas “sul dischetto del rigore”. Ha descritto il tiro: “La palla è stata colpita, ha toccato la traversa, in basso. Era imprendibile”. Melenchón ha espresso che in quel periodo si fronteggiava una squadra in lotta per non retrocedere contro il campione di Liga. “Oggi la situazione è diversa, le differenze sembrano minori e ogni squadra può sconfiggere un’altra”, ha commentato più di cinquant’anni dopo la sua memorabile realizzazione. Ha anche elogiato l’Elche di Sarabia, affermando: “Bisogna riconoscere il grande calcio che stanno esprimendo quest’anno”. L’ex attaccante ha dichiarato che sarebbe contento se l’Elche vincesse e che qualcun altro prendesse il suo posto.
Il 22 dicembre 1974, il Barça si presentò ad Altabix da campione della Liga dopo una vittoria di 0-5 contro il Real Madrid, un titolo riconquistato dopo 14 anni, sostenuto da giocatori che erano cresciuti nella squadra franjiverde, come Juan Manuel Asensi e Marcial Pina. Il FC Barcelona impiegò ulteriori undici anni per rivincere il campionato. La squadra dell’Elche di quegli anni ’70, che sconfisse il Barça, vantava calciatori molto ambiti nelle raccolte di figurine del tempo, come Rubén Cano e Gómez Voglino. L’Elche schierò Esteban, Indio, Bonet, Camós, Montero, Llompart, Sitjà, Cabrero, Rubén Cano, Gómez Voglino e Melenchón, mentre il Barcellona presentò Sadurní, Costas, Migueli, Marinho, De la Cruz, Juan Carlos, Asensi, Marcial, Rexach, Cruyff e Clares.
Altabix, il quarto impianto sportivo dell’Elche CF, aprì le sue porte nel 1926 e fu smantellato nel 1981, anno in cui lo Stadio Manuel Martínez Valero, ormai prossimo a festeggiare i cinquant’anni di attività, accoglieva i tifosi di Elche da cinque anni.