L’Espanyol subisce una pesante sconfitta contro il Alavés, intensificando un mese di gennaio decisamente negativo

La crisi del Espanyol è una realtà preoccupante. Il club ha subito una sconfitta contro l’Alavés e ora si trova senza vittorie da cinque partite, guadagnando solo un punto nelle ultime quindici disponibili. Questo ha permesso all’Alavés di respirare, anche grazie a una prestazione deludente da parte dell’Espanyol, che era stato un fortino al RCDE Stadium nella prima metà della stagione.

Roberto ha messo in vantaggio gli ospiti, ma Luis Blanco e Lucas Boyé, approfittando di un errore di Cabrera, hanno capovolto la situazione. Gennaio si sta rivelando un mese difficile per un Espanyol carente in attacco e debole in difesa, sembra quasi un’ombra di ciò che era.

Manolo González ha effettuato diverse modifiche rispetto alla formazione schierata a Mestalla, lasciando in panchina tre giocatori chiave: Omar, Pol Lozano e Pere Milla. Riedel ha adottato un ruolo di terzino sinistro improvvisato, mentre Expósito è tornato tra i titolari e Kike, assente all’inizio della partita contro il Valencia, ha affiancato Roberto in attacco.

Un attacco promettente contro il Glorioso.

Il match è iniziato con un tentativo minaccioso da parte dell’Alavés: Pablo Ibáñez ha scagliato un tiro incrociato dopo pochi secondi, segnalando che sarebbero stati una squadra competitiva. Il team di Coudet ha preso in mano il possesso del pallone, mentre l’Espanyol ha faticato a trovare il ritmo e a costruire azioni offensive chiare.

Il match iniziò con un andirivieni di emozioni fino a que Roberto fece il suo ingresso in scena. Al minuto 15, dopo un assist con la musica di Carlos Romero, il killer andaluso colpì di testa con forza, segnando il primo gol. L’entusiasmo di Roberto esplose, sottolineando quanto fosse impaziente di tornare a segnare! Con il passare del tempo, la partita si bilanciò, ma ben presto l’Alavés riprese il controllo del gioco, godendo di una netta superiorità nella percentuale di possesso palla, mentre l’Espanyol faticava a trovare il ritmo e non riusciva a costruire azioni pericolose, nonostante schierasse due attaccanti. L’Alavés continuò a premere e Ibáñez ebbe un’altra occasione al 22′, ma Dmitrovic si distese con sicurezza per deviare il tiro. Tuttavia, il dominio del Glorioso portò presto a un pareggio: al 27′, Blanco approfittò di un pallone respinto in area da una punizione e lo infilò in rete, lasciando Dmitrovic senza possibilità di intervenire. L’atmosfera nel pubblico si fece tesa.

Fino all’intervallo, ci furono pochi eventi da segnalare. Il team di Coudet mantenne il controllo, anche se l’Espanyol sfiorò di nuovo il gol con un colpo di testa di Cabrera che andò di poco fuori. In questa prima frazione, l’Espanyol mostrò davvero poco e la squadra di Manolo non brillò: verticalità mal interpretata e poca incisività.

Nella ripresa, il copione non cambiò drasticamente, sebbene l’Espanyol mostrasse un po’ più di vivacità. Al 55′, ci fu una richiesta di rigore per un presunto tocco di mano di un difensore dell’Alavés, ma in precedenza Urko aveva già toccato il pallone con la mano. Poco dopo, Manolo, non soddisfatto della performance, decise di fare due cambi contemporaneamente: Dolan e Pere Milla entrarono in campo, sperando di dare una scossa all’attacco.

Tuttavia, non sono riusciti a segnare e il secondo gol dell’Alavés era a un passo. Al 63’, Dmitrovic compì un intervento prodigioso su Youseff, il quale tentò un tiro a bruciapelo. Sul rimbalzo, i visitatori ebbero un’altra occasione con un tiro di Guevara che colpì il palo. La situazione sembrava critica per i blanquiazules, che apparivano lenti e poco creativi, senza mai mettere in difficoltà Sivera. E questo errore si rivelò costoso.

Un grosso sbaglio di Cabrera, che era stato impeccabile negli ultimi mesi, segnò la fine delle speranze per l’Espanyol al 71’. Regalò il secondo gol all’Alavés. Il ‘Lele’ passò la palla al portiere, ma Toni Martínez la intercettò e servì Lucas Boyé, il quale segnò facilmente, portando il punteggio a 1-2. La difesa perica, solida nei primi tempi, cominciava a mostrare delle crepe e il Glorioso, con poco, riusciva a fare male. L’Espanyol sembrava senza idee.

Al 83’ lo stadio esplose quando Kike incornò in rete, ma il gol fu annullato per fuorigioco. Il veterano attaccante ebbe un’altra chiara opportunità, ma anch’essa fu annullata per fallo. Nella parte finale, l’Espanyol cercò di recuperare, mettendo in campo più voglia che strategie. Un pareggio sembrava possibile in un’occasione nitida per i pericos. Al 93’, un ottimo assist di Expósito fu colpito in rovesciata da Kike, ma il pallone non entrò per un soffio. L’Espanyol tentò di risollevarsi sul finale, ma giunse tardi in quella che è stata una delle prestazioni più deludenti di Manolo da tempo. La crisi è evidente e qualcosa nel team non sembra funzionare.

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