La denuncia di un bar che trasmette partite di calcio in modo illegale per ottenere i 50 euro potrebbe rivelarsi costosa sia per chi fa la segnalazione sia per LaLiga

L’iniziativa avviata da LaLiga, che prevede una ricompensa di 50 euro per i cittadini che segnalano i locali che trasmettono partite di calcio illegalmente, sta suscitando notevoli polemiche. Molti si interrogano sulla legalità di tale provvedimento, e le opinioni in merito sono diverse.

Durante il programma ‘La Tarde’ della Cadena COPE, è stato approfondito questo argomento.

Il funzionamento è stato spiegato chiaramente: “Per identificare una trasmissione non autorizzata, è fondamentale controllare l’angolo dello schermo: se il locale è in regola, deve esserci una lettera ‘B’ (bar) o ‘A’ (agenzia di scommesse).

Se non c’è, chiunque può visitare il sito di LaLiga, compilare un modulo e inviare tre foto a supporto della denuncia: una del televisore, una della facciata e una dell’interno del locale”. Si precisa che solo le prime quattro segnalazioni relative allo stesso locale verranno remunerate.

Durante il programma è intervenuto il giurista specializzato in diritto digitale, Borja Adsuara, che ha chiarito che la misura “non è illegale, ma può comportare la diffusione di immagini di spettatori e camerieri”. Ha altresì messo in guardia sul fatto che “i 50 euro possono rivelarsi costosi sia per chi ha scattato le foto sia per LaLiga, poiché l’ente ricevente deve anche gestire dei dati personali”.

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