L’Atlético è stato l’unico club a opporsi al dominio della Premier League, nonostante oltre il 70% delle spese in Liga

Il mercato invernale, che si è concluso lunedì, ha messo in evidenza l’autorità della Premier League inglese, la quale ha investito 453 milioni di euro. In cima alla lista si trova il Manchester City, leader delle principali leghe europee, con una spesa di 95 milioni, che supera l’intero budget de LaLiga spagnola, la quale ha raggiunto i 75,5 milioni, nonostante l’acquisto del Atletico Madrid che ha investito 54 milioni per portare a casa Ademola Lookman, Rodrigo Mendoza e Obed Vargas.

La spesa spagnola è risultata inferiore non solo a quella inglese, ma anche a quella italiana, che si colloca al secondo posto con 243 milioni, seguita dalla Bundesliga e dalla Ligue 1, entrambe a 101 milioni, come indicato dal sito specializzato Transfermarkt.

Tuttavia, tra i club, la Spagna conta uno tra i primi cinque in termini di investimento: il Manchester City si piazza al primo posto con 95 milioni, seguito dal Crystal Palace a 89,7 milioni, il West Ham terzo con 56 milioni, il Tottenham quarto a 55 milioni e infine, l’Atletico Madrid, guidato dall’allenatore argentino Diego Simeone, quinto con 54 milioni.

La Premier League mostra una capacità di spesa senza eguali, come si può vedere in ogni sessione di mercato. Anche in un inverno in cui alcune squadre come Arsenal, Liverpool, Chelsea e Manchester United non hanno effettuato acquisti, avendo entrambi investito 294, 482, 339 e 250 milioni la scorsa estate, la Premier League ha comunque raggiunto i 453 milioni. Il Manchester City, sotto la guida di Pep Guardiola, ha speso 95 milioni in due trasferimenti: Antoine Semenyo, acquistato dal Bournemouth di Andoni Iraola per 72 milioni, il più costoso di questo mercato invernale, e Marc Guehi, per un valore di 23 milioni.

Il difensore inglese di 25 anni, arrivato dal Crystal Palace, ha attirato l’attenzione con un trasferimento che ha segnato il gennaio calcistico a 89,7 milioni di euro. In questo mese, il Crystal Palace ha puntato su Jorgen Strand Larsen, pagando ben 49,7 milioni. Il West Ham, che ha ceduto Lucas Paquetá al Flamengo, ha investito 56 milioni, mentre il Tottenham ha speso 55 milioni, di cui 40 per portare Conor Gallagher dall’Atlético di Madrid. Il club madrileno si è dimostrato molto attivo in Spagna. In un mercato che ha visto operazioni a basso costo con 75,5 milioni di euro spesi, il Real Madrid non ha effettuato acquisti, mentre il Barcellona ha ottenuto in prestito Joao Cancelo. L’Atlético ha fatto la parte del leone, investendo 54 milioni in tre nuovi giocatori: Ademola Lookman dall’Atalanta, Rodrigo Mendoza dall’Elche e Obed Vargas dai Seattle Sounders, per un totale di 35, 16 e 3 milioni, rispettivamente. Il contributo dell’Atlético ha rappresentato il 71,5% della spesa totale in Spagna, con l’ultimo acquisto, Rodrigo Mendoza, registrato a soli tre minuti dalla chiusura del mercato. L’Osasuna ha speso 5,5 milioni per Raúl Moro e Javi Galán, mentre il Villarreal ha investito 3,5 milioni per il terzino Álex Freeman. In confronto, l’Italia ha superato notevolmente la Spagna. La Serie A è seconda soltanto alla Premier League, con 243 milioni di euro investiti in trasferimenti quest’inverno, come riportato da Transfermarkt. I club italiani, poi, hanno incassato 186 milioni, rispetto ai 288 dell’Inghilterra, ai 173 della Francia, ai 121 della Liga spagnola e ai 22,3 milioni della Bundesliga.

In Italia, la regione del Lazio si distingue con un investimento significativo di 36,5 milioni di euro. Subito dopo si trovano Napoli con 31,5 milioni e Roma, che ha ingaggiato il giocatore spagnolo Bryan Zaragoza, investendo 26 milioni. Per quanto riguarda la Germania e la Francia, entrambi i paesi hanno speso 101 milioni. In questo contesto, le squadre più attive sono state il Wolfsburgo con un investimento di 25 milioni e il Rennes, che ha speso 19,5 milioni, ma si tratta comunque di cifre inferiori rispetto a quelle delle squadre più attive nel mercato di gennaio.

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