Ogni convocazione dell’Athletic sembra un bollettino di guerra, data l’alta quantità di infortuni che si accumulano in ogni partita. Mikel González ha sottolineato come questi infortuni stiano creando un circolo vizioso, legato a un calendario estremamente impegnativo che ha influenzato negativamente la performance del gruppo.
Nonostante non voglia minimizzare la situazione, il suo intento è fornire un contesto e “valutare il perché e il come degli infortuni in ogni caso, poiché sono molto variabili”.
Il direttore sportivo ha categoricamente suddiviso gli infortuni in diverse categorie. Tra quelli più gravi figurano i problemi al ginocchio di Egiluz, Prados e Maroan.
Anche le lesioni muscolari di Laporte e Iñaki Williams, che li hanno costretti a un lungo stop di due mesi, hanno avuto un impatto. Ha citato anche Berenguer e Nico, il cui stato di salute ha permesso loro di essere considerati “disponibili” anche se non hanno raggiunto la forma ottimale.
“Gli infortuni e i giorni di assenza registrati sia nella passata stagione che in questa sono i più elevati delle ultime otto annate. Non è una coincidenza che siamo tornati in Europa e stiamo disputando quattro competizioni. Non vogliamo giustificarci, perché questo è il contesto che desideriamo ogni anno mantenere, ma non è un problema esclusivo dell’Athletic, è un fenomeno che interessa molte squadre”, ha dichiarato González.
Inoltre, ha rivelato che negli ultimi mesi sono state intraprese diverse iniziative per migliorare la disponibilità dei calciatori. “Abbiamo assunto diversi esperti, incluso un nuovo massaggiatore specializzato nel rilascio della tensione muscolare, soprattutto in queste settimane di doppie partite”. Hanno anche collaborato con “specialisti esterni per affrontare le varie lesioni e investito in nuove tecnologie e strumenti” che prima non erano disponibili a Lezama.
“Le critiche rivolte a Luis Prieto sono decisamente ingiuste”.
L’ingresso di Luis Prieto nel ruolo di preparatore atletico ha generato discussioni tra i membri dell’Athletic, alla ricerca di spiegazioni per l’alta incidenza di infortuni che affligge la squadra. Mikel González ha voluto prendere le distanze da questa problematica.
“La responsabilità dei preparatori atletici ha dei limiti. Il mister, in particolare, è colui che definisce la gran parte delle dinamiche di allenamento, delle metodologie e delle intensità delle sessioni… ed Ernesto resta l’allenatore. Le critiche rivolte a Luis sono decisamente ingiuste, dato che quanto accade non è circoscritto a questo anno specifico. Si tratta di un fenomeno con molteplici cause”.